Città nella morsa del racket, il monito del sindaco: «La camorra si combatte combatte ogni giorno»

La città nella morsa del racket imposto dalla camorra, dopo due giorni arriva anche la condanna del sindaco Gaetano Cimmino. «La camorra si combatte con i fatti e con gli atti - scrive il primo cittadino - Le nuove inchieste giudiziarie stanno svelando i sistemi che la criminalità ha utilizzato quotidianamente per opprimere la nostra città. Lo ha fatto per molto tempo, indisturbata e radicata, si è infiltrata laddove non c’erano riflettori, laddove la crisi ha schiacciato cittadini ed imprenditori. La camorra si combatte anche ricordando e raccontando, senza mai tacere dinanzi a niente e a nessuno. Il malaffare lo combattiamo ogni giorno utilizzando ogni strumento a disposizione dell’amministrazione: attenzione, trasparenza, denunce.
Le manifestazioni di piazza sono utili per risvegliare le coscienze, ma servono a poco se non vengono poi seguite da atti concreti. Andiamo avanti consapevoli di ciò che stiamo producendo e dell’operazione di pulizia avviata come mai era stato fatto prima d’ora. Registriamo segnali importanti di risveglio come la volontà dell’imprenditoria sana di investire sul nostro territorio.
Credo fermamente che chi svolge un ruolo importante di garanzia di un territorio, come il capo di un’amministrazione, abbia il diritto ed il dovere di attivare tutte le procedure a tutela della propria città per fermare quel mostro che da troppo tempo provava a divorarla. E tutto ciò è possibile non solo mettendosi su un palco a parlare».

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