Commercio in crisi, domani la protesta dei negozianti stabiesi

Anche i commercianti stabiesi aderiscono alla "protesta civile" organizzata da Confcommercio

Castellammare di Stabia. Negozi aperti, luci accese e vetrine con manifesti richiamando l'attenzione del Governo e delle amministrazioni pubbliche sulla situazione che vivono gli imprenditori a distanza di un anno fatto di chiusure e brevi riaperture. Il comparto è ormai allo stremo e c'è preoccupazione he la stagione estiva, ultima speranza per il commercio locale, possa saltare. C'è il rischio che alcuni possano chiudere definitivamente, aggiungendosi anche ad alcuni negozi che già hanno deciso di cessare la loro attività.

«Il futuro (non) si chiude. E' passato un anno, non possiamo più aspettare. Anche le imprese muoiono»

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Questo il titolo dello striscione che sarà affisso sulle vetrine delle attività commerciali che aderiranno ad una "protesta civile" che partirà domani e durerà per l'intera settimana. «Saremo all'interno dei nostri negozi per seguire le vendite on line e per dare voce alla protesta perchè è passato un anno e non possiamo più aspettare, ma anche come segnale di speranza", spiega Carla della Corte presidente di Confcommercio Napoli». «Lo stato italiano non ci sta dando né ristori, né certezze circa la ripartenza - fanno sapere dal comparto del wedding - La Campania, una delle mete favorite per le cerimonie, ne sta risentendo da un anno. È opportuno ripartire in sicurezza. Se salta anche quest’anno, sarà difficile rimanere in piedi». Stessa situazione anche per Castellammare di Stabia dove i negozianti stabiesi hanno anche inviato una lettera Sindaco e all'ASL di essere sottoposti a screening anticovid e a rientrare tra le priorità nella campagna di vaccinazione sostenendo di «essere categorie a rischio perchè a contato con tantissime persone». Una richiesta che però è rimasta lettera morta.

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