Faito, il Presidente dell’Ente Parco: dal sindaco Cimmino cattiva informazione. Unica strada Regione unico titolare della montagna

Castellammare di Stabia. «Dal Sindaco Gaetano Cimmino una cattiva informazione». A dirlo è Tristano Dello Ioio, Presidente del Parco dei Monti Lattari, intervenuto ieri sera a MettamoCi Comodi su NotizieSera. Il Presidente Dello Ioio, intervistato da Ciro Serrapica, ha spiegato la questione relativa all'acquisizione da parte del comune di Vico Equense delle quote della Città Metropolitana di Napoli in cambio di un immobile. «Si tratta di una permuta e la permuta non ha alcun diritto di prelazione - dice Dello Ioio - e il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino sbaglia quando chiede di avvalersi di tale diritto, anche un praticante avvocato sa come funziona». Attualmente i proprietari della montagna sono Città Metropolitana e Regione Campania ed «Il comune di Vico Equense si andrà a sostituire alla Città Metropolitana» quindi non cambierà molto per Castellammare di Stabia che si interfaccerà con Regione e Comune di Vico Equense. Resta un problema di opportunità. Per il Presidente dell'Ente Parco non è questa la strada da percorrere. Parlare di gestione condivisa significa «fare un passo indietro» e l'opzione migliore sarebbe quella «dell'acquisizione del 100% del possesso da parte della Regione Campania che ha sicuramente più disponibilità economica dei comuni. La Regione deve farsi carico dell'altro 50% della Città Metropolitana. Sulla vicenda del gestore unico - fa sapere dello Ioio - ci fu una richiesta nel 2018 dei consiglieri regionali di Forza Italia e il Sindaco Cimmino era in carica». La vicenda resta molto delicata con il Comune di Vico Equense pronto ad entrare a gamba tesa e permutare un immobile, da adibire a scuola, per il 50% della proprietà della Città Metropolitana. La strada del gestore unico, più logica, è difficile da prendere. Cimmino ha parlato di «speculazioni, ombre e spinte» e si è detto pronto ad «andare in Procura». «Questa “corsa al versante” mi desta non poche preoccupazioni. Ma mi spiego meglio. Non sono minimamente preoccupato dal fatto che Castellammare di Stabia possa “perdere” il proprio monte. A nessuno, ovviamente, sarà concesso di spostare una foglia senza di noi».

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