Politica
La difesa d’ufficio dei fedelissimi di Cimmino: «Fango social contro il sindaco»
Dopo giorni di polemiche, scontri social e critiche dell’opposizione, arriva la difesa d’ufficio del gruppo consiliare Cimmino Sindaco. «Ci stringiamo intorno a Cimmino, in questo momento difficile per la città e per il Paese» fanno sapere i fedelissimi del primo cittadino, che definiscono le ultime polemiche la «fiera dell’insulto libero, delle fake news e dei fantasmi».
E poi ancora una lunga difesa d’ufficio: «Il fango spalmato sui social nei confronti del sindaco è diventato la moda del momento. Tutti pronti a colpire il bersaglio più esposto, approfittando di una fase in cui l’esasperazione e la paura prendono il sopravvento.
Eppure la realtà in strada è ben diversa. La maggioranza dei cittadini evita la deriva social e sostiene l’operato del sindaco e dell’amministrazione, impegnati in prima linea per contrastare l’emergenza sanitaria e la crisi socio-economica che ne consegue. Le misure restrittive messe in campo dal sindaco Gaetano Cimmino rappresentano un atto di responsabilità importante, un’azione decisa, forte, coraggiosa, per dare una risposta alle difficoltà che la nostra città, come tutto il Paese, sta vivendo ormai da un anno. Noi siamo accanto al nostro sindaco, che ha tutto il nostro sostegno, il nostro supporto, in questo momento così delicato. E continueremo a difenderlo dagli sciacalli, che invocano la zona rossa pur consapevoli che si tratta di un provvedimento che può adottare soltanto la Regione o il Governo nazionale».
Poi la difesa del sindaco rispetto alle parole pronunciate da Eutalia Esposito ieri: «Continueremo a difenderlo anche da chi occupa uno scranno in consiglio comunale e non ha mai proferito parola in aula in due anni e mezzo, collezionando soltanto assenze in consiglio e nelle commissioni. Primario prestato alla politica, ha partorito accuse contro il sindaco, dimenticando che la sanità in Campania è gestita proprio dai suoi padri padroni. E dimenticando che fra pochi giorni ricorrerà il primo anniversario del “parto con coronavirus”, che ha causato contagi a raffica nel nostro ospedale, finito sulle cronache nazionali per lo spiacevole record di operatori e pazienti alle prese col Covid. Una vicenda su cui le autorità competenti faranno presto chiarezza. Intanto noi ci stringiamo intorno al nostro sindaco, perché la verità viene sempre a galla. E il lavoro, quello onesto, leale, responsabile, darà sempre i suoi frutti».

