Cronaca
Agerola, domiciliari e braccialetto elettronico violento con l’ex
I Carabinieri della Stazione di Agerola hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’attivazione del braccialetto elettronico, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un di un trentenne, originario di Agerola, indagato per i delitti di atti persecutori
e lesioni personali aggravate, commessi ai danni dell’ex compagna, poco più che ventenne.
Il provvedimento cautelare trae origine dall’attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, avviata a seguito della denuncia presentata dalla giovane vittima presso la Stazione dei Carabinieri di Agerola circa un mese fa.
Gli accertamenti svolti hanno consentito di delineare, allo stato delle indagini, un grave quadro indiziario a carico dell’attuale indagato relativo a condotte persecutorie, iniziate nel 2021 e proseguite per anni, che sarebbero maturate nell’ambito della pregressa relazione sentimentale tra lo stesso e la persona offesa,
caratterizzata da sospetti di infedeltà e da successive tensioni sfociate negli episodi oggetto di contestazione.
All’esito delle formalità di rito, l’indagato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.
Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari, la misura cautelare eseguita è suscettibile di
impugnazione dinanzi al Tribunale del Riesame e il destinatario della stessa non può essere ritenuto
colpevole fino alla sentenza definitiva di condanna, in ossequio al principio costituzionale di presunzione
di non colpevolezza.

