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Politica

A Santa Maria La Carità le scuole resteranno chiuse. Il sindaco: “I contagi aumentano”

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A Santa Maria la Carità, le scuole non riprenderanno le lezioni in presenza. È questa la decisione comunicata dal sindaco Giosuè D’Amora.

Il primo cittadino spiega il perché di questo provvedimento così drastico: “Come ogni lunedì ho ricevuto dalla piattaforma regionale i dati relativi agli ultimi sette giorni. Nella settimana di riferimento, ovvero quella dal 29 marzo al 04 Aprile, mi è stato confermato addirittura un peggioramento dell’ indice dei casi da quella precedente, facendo passare il nostro comune ad un livello d’allerta rosso.
I numeri destavano già preoccupazione nei giorni scorsi, tanto che Sabato Santo avevo già compulsato l’Asl per avere un confronto come prevede la recentissima normativa.
Questi elementi, unitamente alla presenza attuale di 147 positivi sul nostro territorio, evidenziano un rischio estremamente elevato di diffusione del covid 19 e delle sue varanti nell’ambiente scolastico ed io, come massima autorità sanitaria sul territorio non permetterò che ciò accada.
Sono cosciente che la scuola in Dad non può essere per nulla paragonata a quella in presenza ( ho un figlio anch’ io)…ma non mi “laverò le mani” sapendo comunque le odierne nostre problematiche.
Annuncio quindi già da ora che domani provvederò con ordinanza motivata a derogare l’apertura in presenza di ogni scuola di ordine e grado sino al giorno 13 aprile, data questa dove mi auguro che i nostri piccoli potranno rientrare in tutta sicurezza nelle nostre aule.
Ovviamente l’ordinanza avrà anche altre misure come le riduzioni per gli esercizi commerciali, per le piazze ed il divieto del consumo di cibo e bevande sul nostro territorio.
Invito tutti a continuare con atteggiamenti rigorosi in quanto la ripresa delle attività, compresa quella scolastica, dovrà esserci e ci sarà ma in assoluta certezza o meglio ancora con una più alimentata speranza di non star dopo poche settimane dall’ inizio delle aperture di nuovo punto e a capo”.


Politica

Castellammare, LeU e PD chiedono l’istituzione del parco urbano delle acque

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I due partiti di opposizione presentano un ordine del giorno

Castellammare di Stabia. «Realizzare il parco urbano delle acque». E’ quanto chiedono Liberi e Uguali e Partito Democratico attraverso un ordine del giorno presentato dai consiglieri Scala e Iovino. «Abbiamo presentato un Ordine del Giorno che impegna il Consiglio Comunale a richiedere al Consiglio Regionale la possibilità di riaprire i termini affinchè la nostra città possa presentare la necessaria documentazione per la realizzazione del Parco Urbano delle Acque. Ad 11 anni dall’emanazione della Legge Regionale è stato perso fin troppo tempo, Castellammare ha tutte le caratteristiche per vedere realizzato uno strumento che insieme alla tutela veda la promozione della nostre risorse. La città di Castellammare di Stabia ha tutte le caratteristiche previste dal regolamento. Un’assoluta straordinarietà e particolarità che non ha eguali nel panorama nazionale e internazionale: in un tratto ben limitato geograficamente e urbanisticamente sgorgano 28 sorgenti con caratteristiche chimiche ed organolettiche ben differenziate. Questo in una fascia di territorio collocata tra Piazza Fontana Grande e La sorgente del Muraglione, comprendendo Via B.Brin e le strade limitrofe, Via Visanola, le antiche Terme, le sorgenti Madonna e Acetosella e la stessa Via Acton».

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