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Commissione d’accesso a Castellammare, domani i parlamentari PD-M5S incontreranno il Prefetto 

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In programma incontro tra i parlamentari dem e pentastellati

Castellammare di Stabia. Fare chiarezza sulla gestione amministrativa del comune di Castellammare di Stabia con l’insediamento di una commissione d’accesso a Palazzo Farnese. Dopo Italia Viva, ci saranno i parlamentari Pd e del Movimento 5 Stelle a chiedere al Prefetto di Napoli, Marco Valentini, l’invio di una commissione d’accesso a Castellammare di Stabia. E’ infatti previsto un incontro nella mattinata di domani in Prefettura. Sono diverse le richieste di invio di una commissione d’accesso in città, l’ultima in ordine di tempo è stata presentata dal Senatore Anticamorra Sandro Ruotolo dopo l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di alcuni esponenti del clan D’Alessandro nell’ambito dell’Inchiesta «Domino Bis». All’interrogazione di Ruotolo, e all’intervento del Procuratore Nazionale Antimafia De Raho, sono seguite una serie di operazioni ad alto impatto con controlli alternati per giorni di Carabinieri e uomini della Polizia di Stato.

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Nel fine settimana invece, Lello Vitiello, Gennaro Migliore membro della commissione parlamentare antimafia e Andrea Di Martino hanno incontrato il Prefetto Valentini ed hanno fatto un quadro sulla situazione stabiese. Tuttavia sulla scrivania del Prefetto, oltre alle inchieste degli ultimi due anni, sarebbe già da tempo arrivata una precisa nota informativa delle forze dell’ordine sul caso stabiese. Domani invece toccherà ai parlamentari PD e Movimento 5 Stelle che dal 2019 chiedono con insistenza chiarezza su Castellammare di Stabia con l’invio di una commissione prefettizia per il controllo sugli atti della gestione amministrativa.

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Il Sindaco:«Macchina comunale pulita, chiederò anche io incontro al Prefetto»

Il Sindaco Gaetano Cimmino ha rilanciato dopo che gli esponenti di Italia Viva sono andati in Prefettura. «Non ho nulla da temere. Sono certo che il prefetto sarà in grado di decidere con la massima serenità ed autonomia. Chiederò allora anche io un incontro in Prefettura, per puntualizzare ancora una volta ove ce ne sia bisogno che l’amministrazione di Castellammare di Stabia guida con sicurezza e trasparenza questa grande città» e poi « per spingervi così avanti dovrebbe esserci quantomeno un indizio di presunta infiltrazione della macchina comunale. Ebbene, in decine di inchieste, arresti, indagini da parte delle forze dell’ordine e della magistratura non solo non è emerso alcunché, ma anzi si conferma il grande lavoro che la mia amministrazione sta mettendo in campo. Ecco, cari improvvisati professionisti dell’Antimafia, lasciate lavorare chi fa questo di mestiere. Mi riferisco alla magistratura e alle forze dell’ordine, che stanno svolgendo un’opera di pulizia senza precedenti e che non finirò mai di ringraziare per l’attività messa in campo in piena sinergia con la nostra amministrazione comunale nella nostra città». emidav

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Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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