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Il Senatore Anticamorra chiede la commissione d’accesso a Castellammare, Cimmino: nessun rispetto per questi senatori

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Castellammare

«Sono nauseato: alcuni senatori per i quali vorrei avere il massimo rispetto ma non riesco, hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedere l’invio della commissione d’accesso a Castellammare di Stabia».

Castellammare di Stabia. «Sono nauseato». E’ il commento del Sindaco Gaetano Cimmino dopo la notizia che diversi senatori, capitanati dal senatore anticamorra Sandro Ruotolo, hanno chiesto con un’interrogazione al Ministro dell’Interno l’invio della commissione d’accesso a Castellammare di Stabia. L’interrogazione nasce dopo che è spuntata, in alcune intercettazioni dell’inchiesta Domino Bis, una conversazione captata durante la campagna elettorale dove esponenti del clan D’Alessandro avrebbero sostenuto due candidati di Forza Italia, una delle liste a sostegno del Sindaco Cimmino eletto nel 2018. Una specifica, quella sull’esito della consultazione elettorale, fatta anche dagli investigatori del Nucleo Operativo di Torre Annunziata nelle oltre 700 pagine di ordinanza di custodia cautelare che ha visto diverse persone finire in carcere.

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Ovviamente, nell’ambito di questa inchiesta, nessun politico eletto e non eletto in quelle elezioni è indagato. Il sindaco, riferendosi all’interrogazione parla di «strumentalizzazioni politiche» di chi «cerca di spargere fango sul buon governo della città di Castellammare di Stabia. Non mi dilungherò perciò più di tanto, ci sono troppi seri impegni per i miei cittadini da lasciarmi distrarre. Un sindaco che dal primo momento in cui è entrato in carica ha spazzato via ombre, illegalità, abusi, che lavora a stretto contatto con le forze dell’ordine e la Procura, che ha fatto della trasparenza il suo mantra, deve pensare in questo momento solo e solamente al benessere dei propri cittadini e del proprio territorio in tempi di grave crisi sanitaria, sociale, economica. Insomma, alcuni senatori per i quali vorrei avere il massimo rispetto ma non riesco, hanno presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno per chiedere l’invio della commissione d’accesso a Castellammare di Stabia».

La richiesta del Senatore Anticamorra Ruotolo e di altri senatori è solo l’ultima richiesta in ordine di tempo fatta, nel corso della consiliatura Cimmino, al Ministro dell’Interno chiedendo l’invio della commissione d’accesso. A firmarla anche altri deputati. «Nulla di nuovo, ormai – prosegue il post – non mi sorprende neanche più l’accanimento di una parte politica che persevera nel cercare ombre e fantasmi, col solo scopo di destabilizzare la nostra azione amministrativa. E’ la quarta volta in meno di tre anni che un gruppo di parlamentari si organizza per chiedere la commissione d’accesso o lo scioglimento dell’amministrazione. Mi sembra evidente la matrice politica che alimenta queste iniziative, mirate a suscitare clamore mediatico senza tener conto di ciò che invece occorre oggi alla nostra città. Mi sarei aspettato – prosegue –  che questi parlamentari ci affiancassero nella realizzazione di progetti importanti che la nostra amministrazione ha messo in campo in questi anni, coniugando un’ampia e articolata programmazione ad un’attività di pulizia senza precedenti. E invece ancora una volta mi tocca riscontrare la presenza di un gruppo di senatori che si mascherano da paladini della legalità e hanno la presunzione di sostituirsi al lavoro delle forze dell’ordine, con cui sin dal primo giorno ho iniziato a cooperare per spazzare via il marcio da questa città. Senatori in totale confusione, che non sanno neppure che l’ospedale è in capo alla Regione e che delle presunte infiltrazioni della camorra al suo interno dovrebbero chieder conto al governatore, che loro stessi hanno sostenuto di recente alle elezioni. La mia sfida è un’altra, in linea con l’appello del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho: Castellammare deve ripartire dalla cultura e deve rinascere con la cultura. Vogliamo continuare ad entrare nei quartieri, nelle case e in ogni anfratto della città, per piantare i semi della rivoluzione culturale che ci consentirà finalmente di respirare aria nuova e di plasmare le nuove generazioni.
Tanto vi dovevo perché un sindaco fa anche questo: tutela e difende sempre i propri cittadini per bene ed il loro buon nome da chi li addita. Da chi ha martoriato questa terra prima di noi e vorrebbe continuare a farlo. Non temiamo alcuna commissione, perché noi vigiliamo giorno e notte, e lo sanno bene nelle caserme, in Questura, in Procura ed in Prefettura. Senatori, fate il vostro mestiere, se ci riuscite. Io faccio il mio e dalla mia città vi saluto affettuosamente».

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I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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Castellammare

I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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