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Politica

Commissione d’accesso a Castellammare, incontro Sindaco-Prefettura

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Un incontro informale del Sindaco Cimmino in Prefettura nelle scorse ore

Castellammare di Stabia. L’importanza della Commissione d’accesso, quale strumento di garanzia e trasparenza per il comune e l’amministrazione comunale, il suo funzionamento e regolamento. Sarebbero questi i temi trattati in un incontro informale del Sindaco Gaetano Cimmino in Prefettura a Napoli.  Un colloquio che, stando a quanto trapela da fonti del Palazzo di Piazza Plebiscito a Napoli, sarebbe avvenuto nelle ultime 48h proprio nel capoluogo partenopeo, a distanza di due settimane quando parlamentari e senatori avevano richiesto l’invio dei funzionari di Governo a Castellammare di Stabia per presunte infiltrazioni nella macchina amministrativa a seguito di una serie di inchieste coordinate dalla DDA di Napoli.

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Castellammare, il ministro dell’Interno: valuteremo l’invio della commissione d’accesso. Si attende il dossier del Prefetto

Da questi incontri ne è nato un dossier in via di definizione che sarà consegnato nelle mani del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che nel corso di un question time al Senato già ha fatto sapere di «valutare l’invio della commissione d’accesso sia a Castellammare di Stabia e Torre del Greco». Per quanto riguarda la città del corallo è stato lo stesso Sindaco Giovanni Palomba a richiedere l’intervento degli ispettori dopo casi di voto di scambio nel corso delle elezioni del 2018 emersi dalle indagini nei mesi scorsi. Di posizione diversa invece il Sindaco stabiese che ha più volte elogiato e sottolineato l’operato della sua amministrazione per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata. Non è da escludere però, dopo l’incontro in Prefettura, un cambio di idea della fascia tricolore della città delle acque che potrebbe essere pronto a cambiare idea, spalancando le porte del comune ai funzionari di Governo. emidav


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Politica

Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

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E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

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Politica

“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

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“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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