Maggioranza sul filo di lana: tre dissidenti fanno tremare il centrodestra

Sono tre i dissidenti che fanno tremare il centrodestra. Dopo una serie di provvedimenti tecnici, votati all'unanimità, il centrodestra si scioglie sul caso della ricostruzione post-terremoto di via Roma. Il sindaco Cimmino incassa il sì risicato della sua maggioranza, con appena 13 voti. Ma pesano come un macigno le assenze di Giulio Morlino e Barbara Di Maio della fondazione Dc e di Enza Maresca del gruppo misto. Un segnale politico da non sottovalutare e che si inserisce sempre nel contesto dell'ultimo rimpasto di giunta.
All'ordine del giorno del consiglio comunale odierno c'era lo sconfinamento di un'opera realizzata già oltre un decennio fa. Un'ordinanza del Tar Campania, infatti, chiedeva al consiglio di ratificare i nuovi confini del fabbricato che confina con il suolo di due palazzi venuti giù nel terremoto dell'80. Ha tenuto banco la questione di un presunto abuso edilizio scoperto dall'ingegnere Angelo Maresca, funzionario dell'ufficio tecnico, poi trasferito al Cimitero e infine approdato al Comune di Scafati. Una lunga discussione per capire se tale delibera diventasse un modo per sanare eventuali abusi edilizi. Alla fine i tecnici del Comune hanno tranquillizzato il sindaco Gaetano Cimmino e il leader di opposizione Andrea Di Martino sula bontà del provvedimento di oggi, ridotto a semplice ratifica di quanto deciso da Tar Campania.
In ogni caso si è scelto di approfondire la questione. Di comune accordo, tra maggioranza e opposizione, si è deciso per l'invio degli atti del caso di via Roma alla Procura di Torre Annunziata e alla corte dei conti, così come richiesto sia da Andrea Di Martino che da Salvatore Gentile.

Daniele Di Martino

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