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Politica

Blitz in consiglio per votare il presidente dei revisori «straniero»

Sconfitta la candidata di «casa». Il sindaco dà l’ordine di scuderia con un messaggio sul telefonino

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Quando il totonomi sembrava aver individuato una candidata stabiese, arriva il colpo di scena. Un messaggino pochi minuti prima dell’inizio del consiglio comunale ha sparigliato il tavolo. L’ordine di scuderia è stato: Andrea Sicignano. Alla fine l’sms del sindaco Cimmino è andato a segno e il presidente del collegio dei revisori dei conti è diventato il ragioniere di Sala Consilina, in passato revisore dei conti anche al comune di Scafati. Una nomina in quota Forza Italia e – secondo quanto trapela da Palazzo Farnese – indicata dal neo consigliere Alfonso Lucarelli.

Niente da fare per la candidata di casa, Adele Novara, supportata solo dall’opposizione. Per lei 3 voti, contro i 16 a favore dei Andrea Sicignano. All’appello della maggioranza manca comunque un voto. Ma la prova generale, prima dell’elezione del nuovo presidente del consiglio (Emanuele D’Apice) può ritenersi superata.

Daniele Di Martino


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Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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