Seguici sui Social

Politica

Caso D’Apice, il procuratore Fragliasso: «Gravi gli applausi del consiglio comunale»

Il capo della Procura di Torre Annunziata commenta l’elezione del presidente del consiglio comunale: «C’è un degrado culturale»

Pubblicato

il

caso d’apice

«E’ grave che il consiglio comunale abbia applaudito alla celebrazione di un condannato per camorra». Non sono le parole di un politico con al tessera in tasca di un partito. Ma il pensiero del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso. Intervistato dal Tgr Campania, il capo della Procura oplontina ha fatto il punto su Castellammare e Torre Annunziata. E si è soffermato sul caso D’Apice, o meglio sull’elezione del presidente del consiglio comunale che ha scatenato le reazioni politiche anche sul piano nazionale. Emanuele D’Apice, subito dopo la sua elezione, ha voluto ricordare il padre defunto, Luigi, che negli anni duemila fu condannato per concorso esterno in associazione camorristica e ritenuto vicino al clan Cesarano. Dal procuratore Fragliasso arriva una dura condanna: «Ciò che desta sconcerto – ha detto ai microfoni di Rai Tre – non è tanto che il presidente del consiglio comunale abbia inteso celebrare la memoria del padre, definito da decisioni giudiziarie come un esponente della criminalità organizzata, quanto il fatto che il consiglio comunale, o una parte di esso, abbia per due volte applaudito a tale celebrazione».

Infine, il procuratore lancia l’allarme sull’infiltrazione della camorra negli enti locali, riferendosi anche a Castellammare per cui è stata richiesta più volte la commissione d’accesso: «C’è un degrado culturale, la criminalità organizzata è in grado di condizionare l’attività della pubblica amministrazione».

Daniele Di Martino

 

 

 


Politica

ELEZIONI | Meloni, prima “doppia cifra” nell’ex Stalingrado del Sud. Exploit Cinque Stelle, bene Forza Italia

Centrosinistra travolto dalla furia grillina

Pubblicato

il

caso d’apice

E’ la prima volta in doppia cifra per Fratelli d’Italia. La destra sfonda anche nell’ex Stalingrado del Sud, Castellammare di Stabia. Soltanto la furia elettorale grillina ferma l’ascesa del centrodestra. Nel territorio stabiese i Cinque Stelle continuano ad essere il primo partito, riuscendo a spuntarla contro il centrodestra guidato da Annarita Patriarca. Un miracolo che porta la firma di Gaetano Amato. Mentre il centrosinistra ha sofferto di parecchio il nuovo exploit grillino. Nulla di nuovo da queste parti, dove il reddito di cittadinanza ha influito oltremodo nel consenso al partito di Giuseppe Conte. C’era da aspettarselo.

La sorpresa è sicuramente Fratelli d’Italia con quasi il 12%. La doppia cifra per il partito della Meloni non era per nulla scontato. A Castellammare le percentuali sono sempre state al minimo, anche quando la destra – su scala nazionale – riusciva a racimolare voti. Il partito sarà anche stato trascinato dall’effetto Meloni, la premier in pectore, ma ha dovuto fare i conti con Forza Italia, trascinato dalla candidata Annarita Patriarca e sostenuto da tutta l’ex maggioranza di centrodestra, compreso l’ex sindaco Gaetano Cimmino. I forzisti sono andati ben oltre l’8% nazionale, arrivando addirittura al 13%.

Non è stato esaltante il risultato di Azione-Italia Viva. Il partito di Renzi e Calenda non riesce ad agguantare la soglia del 6%, altro dato al di sotto della soglia nazionale.

Alla fine chi ha risentito più di tutti la furia grillina è stato il Partito Democratico. A Castellammare si arriva al 16%, ma è anche vero che a livello nazionale il partito di Letta ha forse toccato uno dei punti più bassi.

Daniele Di Martino

Continua a leggere

Trending

StabiaNews.it di Emilio D’Averio - Supplemento Digitale OnlineMagazine.it
Testata Giornalistica Online registrata al Tribunale di Torre Annunziata (NA) con Reg. N. 01/2017
Editore e Direttore Responsabile: Emilio D'Averio - P. IVA 09784451214
PEC: daverioemilio@pec.it
NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica

Cambia impostazioni per la privacy