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Politica

Caso D’Apice, il procuratore Fragliasso: «Gravi gli applausi del consiglio comunale»

Il capo della Procura di Torre Annunziata commenta l’elezione del presidente del consiglio comunale: «C’è un degrado culturale»

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«E’ grave che il consiglio comunale abbia applaudito alla celebrazione di un condannato per camorra». Non sono le parole di un politico con al tessera in tasca di un partito. Ma il pensiero del procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso. Intervistato dal Tgr Campania, il capo della Procura oplontina ha fatto il punto su Castellammare e Torre Annunziata. E si è soffermato sul caso D’Apice, o meglio sull’elezione del presidente del consiglio comunale che ha scatenato le reazioni politiche anche sul piano nazionale. Emanuele D’Apice, subito dopo la sua elezione, ha voluto ricordare il padre defunto, Luigi, che negli anni duemila fu condannato per concorso esterno in associazione camorristica e ritenuto vicino al clan Cesarano. Dal procuratore Fragliasso arriva una dura condanna: «Ciò che desta sconcerto – ha detto ai microfoni di Rai Tre – non è tanto che il presidente del consiglio comunale abbia inteso celebrare la memoria del padre, definito da decisioni giudiziarie come un esponente della criminalità organizzata, quanto il fatto che il consiglio comunale, o una parte di esso, abbia per due volte applaudito a tale celebrazione».

Infine, il procuratore lancia l’allarme sull’infiltrazione della camorra negli enti locali, riferendosi anche a Castellammare per cui è stata richiesta più volte la commissione d’accesso: «C’è un degrado culturale, la criminalità organizzata è in grado di condizionare l’attività della pubblica amministrazione».

Daniele Di Martino

 

 

 


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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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Attualità

Grotta San Biagio, pronti gli interventi per l’apertura al pubblico del sito

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Il consolidamento e il restauro della Grotta di San Biagio, luogo di culto risalente al V-VI secolo d.C. situata ai piedi della collina di Varano, a Castellammare di Stabia, nell’area sottostante Villa Arianna, è tra gli interventi che il Parco archeologico di Pompei sta programmando con la collaborazione del Centro Interdipartimentale dei Beni Culturali (CiBEC) dell’università di Napoli Federico II.

Le indagini e le attività di monitoraggio in corso sono propedeutiche allo studio della stabilità del versante del costone della collina di Varano e della volta della grotta San Biagio, al fine di rimuovere le strutture attualmente presenti e permetterne la visita.

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Politica

Ospedale al posto delle Terme, l’ex sindaco Cimmino rivendica: “Una mia idea”

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In attesa dell’imminente sentenza del Tar sullo scioglimento, l’ex sindaco Gaetano Cimmino rivendica l’idea dell’ospedale nell’area delle Terme. Lo fa con un lungo post sui social: “Non posso che essere felice per l’approvazione da parte della giunta regionale della Campania dell’indirizzo di realizzare il nuovo ospedale nelle aree delle Nuove Terme di Stabia, sulla collina del Solaro a Castellammare di Stabia. Penso che dev’essere l’inizio di un percorso che deve salvaguardare sia i beni immobili sia i lavoratori che negli anni sono stati mortificati”.

L’ex sindaco ricorda di aver proposto il progetto proprio attraverso un’intervista a StabiaNews.it: “Era un’idea che già avevo caldeggiato e sostenuto nel 2020 e che oggi trova d’accordo la giunta regionale, a seguito anche di un consiglio comunale in cui l’anno seguente fu approvato all’unanimità, su proposta del consiglieri comunali di opposizione, un ordine del giorno per invitare la Regione Campania ad acquisire il patrimonio immobiliare del Solaro. La maggioranza sposò in pieno ed approvò, proprio perché già in precedenza ne sposavo l’idea. Da quell’ordine del giorno scaturì quindi una mia lettera indirizzata al presidente Vincenzo De Luca.

È importante ora sostenere anche la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per il rilancio del termalismo, che potrà essere realizzato nello stabilimento delle Antiche Terme. Bene allora il progetto dell’ospedale, ma mi preme sottolineare che in Regione, rinchiusa in qualche cassetto, c’è anche la bozza di Protocollo che avevamo messo a punto tre anni fa e che doveva essere sottoscritto da Comune, Regione Campania e ministero dello Sviluppo economico. Quell’accordo avrebbe potuto e potrebbe ancora segnare un punto di svolta per il rilancio del termalismo in città. Attendiamo risposte”.

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