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Politica

Il Pd mette alle strette il sindaco Cimmino: «Progetti fermi per l’ascensore del Solaro e parcheggio di Pioppaino»

Il Partito Democratico imputa al primo cittadino l’immobilismo sulle grandi opere: «E’ il momento di fare delle scelte»

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«E’ ora di finirla, è giunto il momento che l’amministrazione comunichi in maniera chiara ed inequivocabile cosa intenda fare con gli interventi previsti sul nostro territorio». Il Pd stabiese chiede chiarezza sui progetti futuri della città e definisce il sindaco Gaetano Cimmino come uno che «pensa di essere il padrone della città».
Si parte dalla querelle legata al sequestro del cantiere Eav per chiedere lo stato dell’arte di tutte le opere finanziate e ferme al palo: «Sulla vicenda EAV ci sarebbe bisogno di buon senso, di coerenza ed onestà intellettuale ed invece ci troviamo da più di dieci giorni a dover assistere ad uno spettacolo indecoroso che mortifica la città e mette un freno agli interventi di sviluppo già finanziati ed appaltati. Una vicenda che sta prendendo una piega che ha del ridicolo. Non entriamo nel merito del sequestro del cantiere, sarà compito degli organi e degli uffici preposti a dare risposte, ma continuiamo a chiederci se l’atteggiamento di Gaetano Cimmino non sia lesivo degli interessi futuri della città. La spavalderia con la quale vengono fatte pubbliche dichiarazioni ci lasciano sconcertati. La nostra città ha bisogno di interventi che ne favoriscano lo sviluppo, di uno sguardo lungo sulle questioni e di tempi certi».

E allora il Pd formula una serie di domande al sindaco Cimmino: «Cosa ne sarà delle opere pubbliche finanziate dalla regione e che servono a migliorare e mettere in sicurezza e in collegamento diversi punti della città? Che ne sarà della messa in sicurezza dei costoni prospicienti la tratta ferroviaria? Che ne sarà dei parcheggi da realizzare a Pioppaino e sulla collina del Solaro? Ed il collegamento pedonale tra Via Grotta San Biagio e Villa Arianna? E l’ascensore che collegherà la stazione Centro con la collina del Solaro? Grazie alle progettazioni degli anni scorsi riusciremo ad avere nei prossimi mesi un parcheggio su due livelli per circa 130 posti auto su Viale Europa e nel prossimo anno termineranno i lavori per la nuova stazione Castellammare Scavi. Gli investimenti che la Regione Campania sta mettendo in campo per la nostra città non possono essere persi, la programmazione che, grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni in sinergia con il governo regionale, deve essere portata a termine. Non possiamo bloccare il futuro di Castellammare per le pretestuose e strumentali (personali?) prese di posizione di chi pensa di essere il padrone della città e non il suo primo servitore».

dadimar


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Politica

Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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