Un incontro buono solo a scattare foto e a scambiarsi baci e abbracci. Che poi in tempi di Covid è parecchio rischioso. In sostanza, la visita del ministro del turismo si è rivelata un nulla di fatto. Una passerella per pochi eletti, a parte la doverosa presenza di cariche istituzionali.
Fa discutere non poco la visita del ministro Massimo Garavaglia a Castellammare, nei siti più importanti e cruciali per lo sviluppo della città. Una «capatina» a Marina di Stabia non poteva mancare, poi alla Reggia di Quisisana e infine alle Antiche Terme. Ma non è dato sapere quali sono i progetti del ministro, dal momento che ha scelto di puntare su Castellammare, a sentire i supporters leghisti. E quindi su cosa punta il ministro? Nemmeno questo è dato saperlo. Perché nella sua visita privata-istituzionale la stampa non è stata invitata, quindi non ha potuto fare domande. Ha avuto soltanto la possibilità di pubblicare un comunicato stampa della segreteria provinciale della Lega. E basta. Un inutile comunicato stampa che annuncia e fotografa soltanto la presenza del ministro a Castellammare. Niente di più.
E invece le domande da porre al ministro sarebbero state tante. Partendo dal rilancio del termalismo, su quali risorse dirottare per valorizzare la fascia costiera, su quali interventi il governo è disposto a investire. Ma solo foto, baci e abbracci.
Daniele Di Martino