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Politica

L’ora delle nomine: c’è il presidente dei revisori in pectore. Ecco l’elenco dei candidati

In pole position la professionista stabiese Adele Novara. Spunta anche il presidente del consiglio comunale di Sant’Antonio Abate, Donatella Donadio

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Si ritorna nell’aula consiliare di Palazzo Farnese. Per l’elezione del presidente del collegio dei revisori è stato convocato in presenza, il giorno 11 maggio, il consiglio comunale che prevede il voto segreto. Una nomina su cui la maggioranza del sindaco Cimmino è chiamata a trovare un accordo. Secondo le notizie filtrate dal palazzo di città, il presidente dei revisori sarà in quota Forza Italia, mentre a Palazzo Farnese i bene informati indicano la commercialista stabiese Adele Novara in pole position per ricoprire l’importante ruolo. Tra gli altri candidati figurano altri due stabiesi: Andrea Gargiulo e Mario Zizzania, candidato anche per l’Oiv di cui è già componente. E spunta anche la candidatura di Donatella Donadio, presidente del comunale di Sant’Antonio Abate, vicina alla sindaca Ilaria Abagnale che nel frattempo ha allacciato i rapporti con la capogruppo regionale di Forza Italia Annarita Patriarca. E quindi potrebbe giocarsi qualche carta per scavalcare la favorita Adele Novara. 

Nel frattempo la Prefettura di Napoli ha provveduto a sorteggiare gli altri due componenti del collegio dei revisori, in attesa dell’elezione del presidente che toccherà al consiglio comunale. Nunzio Ritorto, commercialista di Polla (Salerno) e Rosanna De Vito di Avellino, componente del collegio dei revisori della Federazione Italia di Pallacanestro.

Ecco l’elenco dei 19 candidati alla presidenza del collegio dei revisori: Sebastiano Cosentino (Caserta), Adele Novara (Castellammare), Eugenio Russo (Nola), Giuseppina Accampora (Agerola), Ciro Panariello (Portici), Alfonso Malacario (Torre Annunziata), Pietro Miraldi (Vallo della Lucania), Giuseppe Gennarelli (Avellino), Amedeo Meo (Pomigliano d’Arco), Luciana Catalano (Salerno), Antonio De Martino (Afragola), Donatella Donadio (Sant’Antonio Abate), Rossana Perrupato (Sala Consilina), Paolo Longoni (Pozzuoli), Andrea Gargiulo (Castellammare di Stabia), Francesco Sicignano (Santa Maria la Carità), Andrea Sicignano (Padula), Raffaele Trani (Ischia), Mario Zizzania (Castellammare).

Daniele Di Martino


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Politica

Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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