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Politica

Vaccinati mille disabili in tre giorni. Antonio Coppola: «Accelerata decisiva per la campagna vaccinale»

Il responsabile dell’Asl Napoli 3 Sud: «Assicurata una copertura alle fasce più deboli e ai loro familiari»

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Mille vaccini in tre giorni. Grazie al protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Unità operativa anziani fragili-demenza e tutte le strutture residenziali per pazienti fragili dell’Asl Napoli 3 Sud, è stato possibile accelerare la campagna vaccinale. Nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì sono state effettuate le somministrazioni a circa mille tra disabili e i rispettivi familiari.
A coordinare le operazioni il dottor Antonio Coppola, che guida per conto dell’Asl Napoli 3 la fase operativa della campagna vaccinale. L’Azienda sanitaria si è fatta carico della parte organizzativa e formativa del personale in forza alle strutture residenziali, fornendo tutto il materiale e il supporto informatico utile alla registrazione dei vaccini sulla piattaforma regionale. L’unità guidata dal dottor Coppola ha preventivamente formato il personale attraverso webinar, mantenendo il collegamento in videoconferenza anche durante le operazioni di somministrazione dei vaccini.
«E’ un importante passo in avanti per la campagna vaccinale – dichiara Antonio Coppola – In pochi giorni abbiamo assicurato una copertura alle fasce più deboli e alle loro famiglie, come ha voluto il presidente De Luca e come disposto dalla direzione strategica dell’Asl Napoli 3. In questa fase è decisiva la cooperazione con le strutture sanitarie private, così da dare un’accelerata decisiva alla campagna vaccinale».


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Politica

Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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