Politica
Sì al bilancio con una maggioranza «bulgara». Cimmino e la Dc di nuovo amici
Colpo di scena: la Fondazione Democrazia Cristiana vota a favore e ricuce lo strappo con il sindaco. In arrivo la nomina del direttore artistico
La maggioranza è «bulgara». Ma nulla a che fare con i nuovi proprietari stranieri dell’area Avis. Gaetano Cimmino incassa il sì al bilancio con 17 voti, uno in più rispetto alla maggioranza uscita dalle urne nel giugno 2018. Il voto in più è di Tina Donnarumma ed era scontato, dal momento che la Lega è entrata in giunta ancor prima di sfoggiare una prova di «fedeltà».
La notizia più sensazionale è il rientro della Fondazione Dc tra i banchi della maggioranza. Dopo aver minacciato di allontanarsi dalla maggioranza, lanciando segnali di scollamento negli ultimi due consigli comunali, a sorpresa Barbara Di Maio e Giulio Morlino non battono ciglio e votano sì al bilancio. Una sorpresa anche per molti esponenti del centrodestra, che ormai davano per scontato il voto negativo della Fondazione Dc, estromessa dall’ultimo rimpasto di giunta con la bocciatura del nome di Michele Sanzone. Evidentemente le missioni segrete in via Plinio, durante lo scorso fine settimana, hanno sortito gli effetti sperati. Si profila un nuovo accordo con i cugini dello scudo crociato, in vista delle ultime nomine che attendono Palazzo Farnese. Sul piatto della bilancia ci sono le poltrone nel collegio dei revisori, nell’Oiv e infine il direttore artistico del Comune. Per quest’ultima nomina la Fondazione Dc dovrebbe esprimere un nome secondo gli accordi che hanno portato alla ricucitura dello strappo. Insomma, Cimmino e la Fondazione Dc di nuovo amici.
Daniele Di Martino

