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Politica

Vigili del fuoco e finanza dell’ex colonia dei ferrovieri, no dall’opposizione: “Diventi una struttura turistica”

La bocciatura del progetto da parte dei consiglieri Di Martino, Nastelli ed Esposito

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Caserme di vigili del fuoco e guardia di finanza nell’ex colonia dei Ferrovieri, arriva lo stop dall’opposizione. Con una nota a firma di Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli e Eutalia Esposito si boccia la proposta della deputata Cinque Stelle, Teresa Manzo: “L’ex colonia ferrovieri è un bene da destinare alla città per interesse pubblico, in virtù di un indirizzo politico che deve mirare a dare continuità ad un progetto di rilancio turistico del nostro territorio dove, per la sua attuazione ,rimane fondamentale anche quella parte di territorio – scrivono i consiglieri di opposizione – Un tratto di costa importante per il futuro della città sul quale bisogna intervenire per un programma di rilancio con l’obiettivo principale di farne un punto di riferimento turistico coniugato con spazi pubblici destinati al patrimonio storico e culturale della nostra città. Il rapporto tra il mare e la città è un binomio vincente che bisogna difendere nel solco e nella continuità di quel progetto che vede finalmente delinearsi, dopo anni e grazie al lavoro incessante delle varie amministrazioni e della regione Campania, la possibilità di un ritorno alla balneabilità del nostro lungomare, dove è imprescindibile tenere insieme il collegamento tra l’area nord e sud del nostro litorale. La politica faccia la sua parte fino in fondo aprendo sin da subito un confronto con il demanio per porre le basi di un accordo vincolante in tal senso. Allo stesso tempo rimane giusto e doveroso che in tempi brevi si trovi una soluzione all’annoso problema riguardante la caserma dei vigili del fuoco e della guardia di finanza, individuando un area ben specifica e consona alle attività che vengono svolte. Corpi che meritano un encomio speciale per l’immenso lavoro che svolgono quotidianamente sul nostro territorio, grazie ad un lavoro fatto con dedizione e in maniera professionale e ai quali saremo sempre grati”.


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Politica

Dimissioni, il «no» di D’Apice dopo una lite in villa con il sindaco | IL RETROSCENA

Commissione ancora al lavoro: pronte le verifiche sulle nuove assunzioni a Palazzo Farnese

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Dopo tanto discutere, sulla stampa e nelle segrete stanze di Palazzo Farnese, non cambierà nulla. Tutti restano al proprio posto. Almeno per ora. Eppure il sindaco Gaetano Cimmino, ben consigliato, aveva provato a smuovere le acque. Voleva dare un segnale alla commissione d’accesso, alla Prefettura, al ministro dell’interno. L’idea di far dimettere Emanuele D’Apice era diventata quasi una necessità. E invece ogni tentativo è risultato vano. Arriva il netto rifiuto di D’Apice a restituire l’incarico che tanto ha fatto discutere, dando il “la” per l’invio della commissione d’accesso, che altrimenti sarebbe arrivata soltanto dopo precise risultanze delle indagini che la Dda e la Procura di Torre Annunziata stanno svolgendo.

Il presidente del consiglio comunale non è disposto a tornare sui propri passi. E nei giorni scorsi l’ha comunicato in un confronto-scontro in villa comunale con il sindaco Gaetano Cimmino. I due sono stati notati mentre discutevano animatamente. Segno evidente del nervosismo che regna a Palazzo Farnese.

Cimmino, in questi giorni, sta provando a rimettere in sesto la barca che pende dal lato della Procura antimafia. Non a caso, il sindaco ha fatto notare sui social la costituzione di parte civile nel processo contro i clan stabiesi. Ha poi dato indirizzi precisi al comandante della polizia municipale per un controllo più accurato del territorio e per l’installazione di new jersey per combattere i parcheggiatori abusivi dell’acqua della Madonna.

Nel frattempo gli occhi dei commissari del Viminale si sono concentrati prima sulle pratiche urbanistiche a favore dei politici di Palazzo Farnese, poi sulle parentele «scomode» dei consiglieri comunali. Infine, un altro capitolo da affrontare sono anche le ultime assunzioni attraverso i concorsi pubblici. In questo caso potrebbero spuntare delle sorprese tra i nomi dei nuovi assunti, con verifiche sui legami di parentela con politici di Castellammare e del napoletano.

Daniele Di Martino

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