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Cronaca

Castellammare, la scuola Denza riparte con campi estivi gratuiti

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Opportunità di gioco, crescita e socializzazione per gli studenti dell’ I.C. “Luigi Denza” di Castellammare di Stabia

L’ I.C. “LUIGI DENZA” e “Panthakù. Educare dappertutto”, progetto con capofila Ai.Bi. Amici dei Bambini selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, restano al fianco degli alunni dell’isituto “Luigi Denza” di Castellammare di Stabia.

L’estate è alle porte e la scuola è terminata, ma all’I.C. “L. Denza” il legame con i propri studenti continua anche dopo la chiusura dei cancelli della scuola. La situazione molto difficile che tutti stiamo vivendo a causa dell’epidemia mondiale costringerà migliaia di genitori, fermi con le proprie attività per diversi mesi, a lavorare tutta l’estate senza pausa alcuna senza sapere dove lasciare i propri figli, dall’altra parte ci sono i ragazzi costretti da ormai un anno a casa, impossibilitati nel praticare sport, ma anche semplicemente di passare una giornata all’aria aperta e di socializzare con i propri coetanei. Ecco perché la Dirigente Scolastica Fabiola Toricco ha accolto con grande entusiasmo l’ opportunità offerta da Panthakù. A partire dal 14 giugno, partiranno i campi estivi rivolti a 30 studenti che frequentano la scuola secondaria di I° grado dell’I.C. “DENZA”.

Gli studenti potranno beneficiare di questa opportunità grazie al centro estivo “E no che non m’annoio!” ideato dal Basket Team Stabia e dal Tennis Club Terme di Stabia con attività motoria e sportiva all’aperto e quindi lezioni di tennis, basket, calcetto, danza e balli di gruppo, piscina, karaoke, film di animazione, giochi da tavolo e di gruppo, ping-pong, biliardino, orto didattico, laboratori di lettura, pallavolo, baseball, dodgeball, rugby, giochi a squadre, etc.). Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30 (per tre settimane con turni per ogni alunno di una settimana) con il pranzo compreso e la navetta che farà servizio di andata e ritorno. “Per noi è un grande orgoglio collaborare con un’associazione così attivamente impegnata nel sociale – racconta Giuseppe Zurolo, direttore responsabile di “E no che non m’annoio!” – Ci auguriamo di poter continuare questa partnership per offrire il nostro piccolo contributo alla rinascita del territorio”.

Grande soddisfazione anche dall’Associazione Agape Fraterna che gestirà gli aspetti amministrativi dei centri estivi per gli alunni dell’I.C. “L. Denza” di Castellammare Stabia: “La nostra missione è infatti proprio quella di dare sostegno alle famiglie in difficoltà economica e in questo caso lo facciamo offrendo loro la possibilità di far trascorrere un periodo in allegria ai propri figli, dopo i lunghi e difficili mesi che abbiamo vissuto”, chiarisce il presidente di Agape fraterna Daniele Carrano. Per tutti sarà dunque l’occasione di riappropriarsi della socialità, del gioco e del divertimento, strizzando sempre un occhio alla crescita personale, culturale e formativa che è alla base dei campi estivi promossi da “Panthakù. Educare dappertutto”.

L’estate è la stagione delle grandi passioni. Esperienze che diventano indimenticabili e permettono di scoprire nuove dimensioni, di conoscere nuovi amici, di raccontare al rientro nuove imprese e nuove conquiste, la voglia di poter praticare lo sport e di stare insieme supererà qualsiasi difficoltà legata alla pandemia facendo ritornare il sorriso ai ragazzi dell’I.C. “L. DENZA” vivendo un’esperienza unica! Ed allora buon divertimento ragazzi!!! La Denza e Pantaku augurano a tutti voi che questo campo scuola sia il simbolo di un ritorno all “antico”, un antico che in questo caso non ci dispiace, un antico che vuol dire ritornare alla scuola che nessuna tecnologia potrà mai soppiantare, quella del contatto, della partecipazione, della socialità.


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Cronaca

Visita del comandante generale della guardia costiera al compamare di Castellammare

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Dopo l’episodio di aggressione ai danni di un militare la solidarietà dell’ammiraggio Carlone, comandante generale della Guardia Costiera

Castellammare di Stabia. Dopo l’episodio di aggressione di un militare della capitaneria di porto all’indomani di un’importante operazione di polizia giudiziaria volta al contrasto alla pesca di frodo dei datteri di mare è arrivato il gesto di vicinanza e solidarietà da parte dei vertici della Guardia Costiera. Quest’oggi infatti l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, Comandante generale della Guardia Costiera, si è recato in visita presso la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, accolto dal Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore Pietro Giuseppe Vella, e dal Comandante della Capitaneria porto, Capitano di Fregata Achille Selleri.

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Il Comandante generale, nella sua prima visita ufficiale a un Comando territoriale, ha scelto di recarsi proprio presso il Comando di Castellammare di Stabia, per portare a tutto il suo personale la propria vicinanza. Il Comando stabiese, infatti, ha recentemente concluso, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, una complessa operazione di polizia giudiziaria volta a reprimere gravi reati per disastro ambientale collegati alla raccolta dei datteri di mare. Operazione, questa, a seguito della quale il personale della Capitaneria ha ricevuto unanimi apprezzamenti da parte di esponenti politici e istituzionali, nonché della collettività locale, da sempre sensibile al contrasto di tale fenomeno illecito. Tuttavia, a fronte degli ottimi risultati conseguiti, diversi sono stati anche gli attacchi con finalità intimidatorie ricevuti dal personale coinvolto nell’esecuzione di alcune delle 21 misure cautelari disposte dalla magistratura. La presenza del Comandante generale, ha inteso pertanto attestare la vicinanza e la completa fiducia del vertice della Guardia Costiera nell’operato degli uomini e delle donne della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che, a similitudine dei colleghi operanti su tutto il territorio nazionale, tutelano quotidianamente l’ambiente marino e il suo prezioso habitat.

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