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Debiti Sint, il tribunale dice sì al concordato: trattativa con i creditori per scongiurare il fallimento

Il sindaco Cimmino annuncia: «Entro il 2024 pagheremo tutti i debiti»

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Arriva il sì del tribunale al concordato di Sint per pagare tutti i debiti e cercare di salvare il patrimonio di Terme di Stabia. Ad annunciarlo è il sindaco Gaetano Cimmino. Il Tribunale di Torre Annunziata ha dichiarato aperta la procedura di concordato preventivo proposta dalla società Sint (Società Immobiliare Nuove Terme). La domanda era stata presentata dall’azienda a novembre 2020: l’iter si è reso necessario perchè Sint stava subendo aggressioni da parte di alcuni creditori con il rischio di pignoramenti del patrimonio immobiliare.
La società partecipata Sint spa è proprietaria del complesso gestito fino al 2015 da Terme di Stabia spa, dichiarata fallita proprio in quell’anno, proprio dopo il «no» dei creditori con la stessa procedura del concordato preventivo. Quindi, per ora è salvo il patrimonio di Sint, ma bisognerà attendere l’esito della procedura e soprattutto incassare il benestare dei creditori per mettere in salvo definitivamente il compendio immobiliare del Solaro.

Il sindaco Cimmino è sicuro di aver già salvato il patrimonio immobiliare: «Grazie al lavoro certosino della mia amministrazione e del commissario liquidatore di Sint Vincenzo Sica abbiamo messo al sicuro i beni termali e della collettività scongiurando il fallimento. Adesso possiamo guardare con più serenità alle fasi successive». Fallimento che si potrà scongiurare soltanto trovando un accordo con i creditori.
Il piano concordatario prevede, entro un termine massimo di 36 mesi (dal decreto di omologazione), ovvero entro il 2024, il pagamento integrale dell’intera massa debitoria. La prossima udienza è convocata il 28 settembre 2021 quando la parola passerà ai creditori. «L’apertura della procedura di concordato, insieme a tutto il percorso di recupero e valorizzazione dei complessi, di recupero delle sorgenti, della bozza di protocollo d’intesa, sta ponendo finalmente le basi per il rilancio del settore in città. Continuiamo a lavorare», ha concluso il sindaco.

Daniele Di Martino


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Arrivano 12 milioni per il rilancio delle Antiche Terme

Finanziamento con il contratto di sviluppo

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Con la firma del Contratto Istituzionale di Sviluppo, Castellammare beneficerà di 12 milioni di euro per la riqualificazione delle Antiche Terme e per la realizzazione del Parco delle Acque. Un progetto che nasce da una precisa scelta politica della mia amministrazione, che ha deciso di puntare sulle Terme attraverso una progettualità concreta e con le idee chiare, come mai prima d’ora era stato fatto.
Con i fondi del Pnrr intercettati attraverso il Cis, si aggiunge un altro fondamentale tassello all’elenco dei progetti che il ministero ha ritenuto meritevoli di finanziamento, per un totale di oltre 50 milioni di euro, tra cui lo Smart Coast Network che vede Castellammare Comune capofila di un progetto che abbiamo condiviso con i Comuni della costiera sorrentina, con 8 milioni di euro a disposizione per la rinascita del nostro centro storico.
Con il Cis arrivano anche 6 milioni per la valorizzazione del Palazzo Reale di Quisisana, attraverso il restauro conservativo e l’illuminazione artistica della facciata e la riqualificazione del Parco botanico.

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