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Il Sindaco valuta le dimissioni di D’Apice, summit dall’ex presidente

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Castellammare «La camorra ha reso la mia infanzia un inferno; io rappresento il desiderio di riscossa dal cancro che ancora oggi martorizza la nostra terra; da quando ho pronunciato il mio discorso in aula. Sto vivendo attacchi che hanno reso la mia esistenza un tormento, insieme a quella delle mie sorelle professioniste impegnate nel sociale». A dirlo è Emanuele D’Apice pronto a dimettersi dalla carica di Presidente del Consiglio Comunale. Potrebbe quindi durare meno del previsto la presidenza Emanuele D’Apice a Palazzo Farnese. Eletto circa due settimane fa D’Apice sarebbe pronto a fare un passo indietro. Una scelta condivisa con il Sindaco Gaetano Cimmino chiamato a decidere sul da farsi. La vicenda ruota attorno agli applausi in aula durante il discorso di insediamento, un discorso che sarebbe stato letto anche dal Sindaco Cimmino prima di essere pronunciato, e che ha suscitato non poche polemiche finite anche alla ribalta nazionale.

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L’accusa, secondo buona parte della maggioranza, nei confronti di D’Apice, che nel suo discorso ha ringraziato il Padre condannato per concorso esterno in associazione camorristica (pena scontata), è di aver determinato con quell’episodio l’arrivo degli ispettori del Ministero a Castellammare di Stabia. Ed è per questo che D’Apice sarebbe pronto a fare un passo indietro ma vuole l’ok del Sindaco Cimmino che però temporeggia. Intanto nel pomeriggio di oggi il primo cittadino stabiese ha incontrato Vincenzo Ungaro, presidente del consiglio comunale dimissionario protagonista proprio di una staffetta con D’Apice. Al centro dell’incontro ci sarebbero proprio le dimissione sul quale Ungaro è stato chiamato dal Sindaco ad esprimere una sua considerazione sulla vicenda.
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Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

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E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

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“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

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“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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