Cronaca
Castellammare, entra in Capitaneria ed aggredisce militare: l’uomo è un indagato dell’inchiesta sui datteri di mare
Castellammare di Stabia. Si è presentato questa mattina negli uffici della Polizia Giudiziaria della Capitaneria di Porto e si è scagliato contro i militari aggredendoli con calci e pugni. Il protagonista lo stabiese G.A. è direttamente riconducibile ad uno dei 113 indagati nella maxi inchiesta sulla pesca di frodo dei datteri di mare che nella giornata di ieri si è conclusa con l’emissione di diverse ordinanze di custodia cautelare. I militari della guardia costiera, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, hanno smantellato un sistema criminale che andava avanti da anni.
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Già nel corso delle operazioni di ieri notte i militari hanno subito una serie di minacce di violenza ma anche di morte da parte degli arrestati che quest’oggi si sono concretizzate ad opera di un parente di un indagato che attualmente è in stato di fermo presso gli uffici del Compamare stabiese. A rendere noto l’accaduto è il Parco Marino Punta Campanella che ha espresso la «solidarietà, e la ferma condanna di tali atteggiamenti vili e violenti che non possono restare impuniti». Uno dei militari colpiti è stato trasportato in ospedale.
L’uomo, secondo quanto reso noto da un comunicato della Capitaneria di Porto, si è introdotta nei locali della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, forzando il servizio di controllo posto al Corpo di guardia, per poi successivamente dirigersi presso l’Ufficio di Polizia Giudiziaria, dove, una volta introdottosi, si scagliava con veemenza ed impeto contro uno dei Sottufficiali che al momento erano presenti in tale ambiente, colpendolo ripetutamente con diversi pugni allo sterno. Solo l’immediato intervento degli altri militari presenti all’interno dell’Ufficio è riuscito a scongiurare ulteriori percosse o danni al Sottufficiale oggetto di tale atto di violenza fisica. Nel corso delle concitate fasi, volte a separare le due persone, il personale militare intervenuto era anch’esso oggetto di percosse da parte di tale persona, ed al fine di scongiurare ulteriori danni fisici ai militari intervenuti si procedeva ad immobilizzarlo. Per l’aggressore sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo nella giornata di domani.
emidav
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