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Politica

Commissione d’accesso, il bando delle posizioni organizzative nel mirino. C’è anche un’inchiesta della Procura

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Non solo assunzioni nel mirino della commissione d’acceso. Sotto la lente di ingrandimento c’è anche un bando per le posizioni organizzative, una selezione interna al personale del Comune per affidare incarichi di responsabilità ai funzionari dell’Ente. Una procedura che è finita già al centro delle polemiche, con tanto di interrogazioni da parte dei consiglieri comunali Francesco Iovino e Tonino Scala. Si sono susseguiti anche accessi agli atti e infine una denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, che continua a indagare.

I fatti risalgono al 2019. Tutto parte dalla decisione del Comune di dotarsi di figure a cui affidare di incarichi di posizione organizzativa, che ai dipendenti comunali beneficiari significa un aumento di 12mila euro all’anno di stipendio. Si arriva a una delibera di giunta che individua tutti i settori, ma dopo la selezione pubblica li affida tutti tranne uno: la posizione organizzative delle Politiche Sociali resta vacante. Questa sarebbe l’anomalia. Partecipano in tre: il dipendente che risulta avere un punteggio più alto di lì a poco sarebbe andato in pensione, quindi sarebbe subentrato il secondo in graduatoria (lo stesso che ha partecipato da solo alla posizione del Settore Servizi Demografici). Era quasi fatta, ma il terzo posizionato decide di fare accesso agli atti, motivando con un’erronea attribuzione dei punteggi. In pratica la commissione avrebbe assegnato più punti rispetto ai criteri del bando. Da qui un preannuncio di ricorso al giudice del lavoro. E arriva il colpo di scena: il Comune revoca la posizione organizzativa del Settore Politiche Sociali, evitando così la discussione di un eventuale ricorso, con il rischio concreto per l’amministrazione di soccombere.
Così si decide di rivoluzionare il tutto. La giunta approva una rimodulazione dei settori e a questo punto avviene la scelta politica che farà tanto discutere: revoca della posizione organizzativa delle Politiche Sociali e istituzione della posizione dei Servizi Demografici, aggiudicata poi al secondo in graduatoria.

Marcella Veneziani

 


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Politica

«Street Art», un murale per immaginare il mare negato di via De Gasperi

Presentato il progetto a Marina di Stabia. Presente anche l’ex assessore della Lega, Noemi Verdoliva

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Un murale per «immaginare» il mare negato di via De Gasperi. Il recupero dei capannoni abbandonati è ancora un miraggio e così arriva la «street art» a rendere il paesaggio meno desolante. E nemmeno i tempi lunghi della burocrazia e della politica aiutano a godere del mare sottratto ai cittadini di Castellammare. Un’antica questione, un perenne dualismo tra industria e turismo, una vecchia battaglia ideologica. E la città oggi ne paga tutte le conseguenze, compreso l’immobilismo degli ultimi tre anni sulla riqualificazione di via De Gasperi. Soltanto oggi le opere a Terra di Marina di Stabia ritornano nell’agenda politica cittadina e proprio nei saloni del porto turistico, questa mattina, l’amministrazione Cimmino ha presentato il progetto che rende meno desolante lo scenario di via de Gasperi.

Infatti, dal 27 settembre al 1ottobre la Città di Castellammare ospiterà il primo evento di Stabiae Street Art, proposto dallex assessore al Turismo Noemi Verdoliva, ideato e diretto dallartista e film-maker italiano Nello Petrucci e con lapporto tecnico della curatrice la dottoressa Chiara Canali. Liniziativa è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso lo Yacht Club. Proprio nei pressi di Marina di Stabia si trova la prima opera che inaugura di fatto la manifestazione. 

Lobiettivo dellamministrazione è di avviare un processo di riqualificazione del territorio, iniziando dai luoghi di maggior degrado architettonico, quale il quartiere del centro storico, attraverso lo strumento culturale dellArte quale fonte di arricchimento culturale e di educazione alla bellezza.

A Castellammare di Stabia avrà inizio un progetto il cui obiettivo è raggiungere, nel medio termine, in maniera capillare il maggior numero possibile di muri, volte e spazi del centro storico così da realizzare, per i cittadini ed i turisti, una passeggiata tra larte contemporanea murale. 

Larte sarà utilizzata come strumento di cambiamento al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli tutti del fatto che ogni movimento artistico dal basso, e in particolare la street art, stimola riflessioni e mette in moto un circolo virtuoso per la comunità che vive la città.

Stabiae Street Art si pone lobiettivo di coinvolgere la cittadinanza e stimolare in essa il senso di appartenenza e rispetto dei luoghi; di favorire gli scambi culturali dal respiro internazionale, per ristabilire lantica natura della città, in quanto area portuale e dunque luogo di incontro tra culture diverse; di avviare un processo di riqualificazione architettonica in unarea degradata.

Protagonisti di Stabiae Street Art saranno alcuni artisti di fama mondiale.

Lidea di Petrucci è diffondere la street art in diverse aree sub urbane della città e nei diversi paesi limitrofi. Castellammare sarà un luogo centrale di questa visione progettuale dellartista: la diffusione dellarte come obbiettivo, la street art che cerca di creare quella scossa allinterno della comunità, la street art come mezzo di educazione, civica, ambientale, capace di modificare positivamente la percezione e la fruizione di spazi pubblici aiutando la comunità a vedere una nuova prospettiva.

Dal prossimo ottobre larenile, grazie al contributo del Collettivo Cian e del direttore artistico Nello Petrucci, ospiterà inoltre diverse installazioni artistiche, realizzate attraverso lutilizzo di materiali di riciclo, ed il cui messaggio è strettamente legato alle tematiche di sensibilizzazione ambientale. Queste installazioni, dal forte impatto emotivo, saranno un attrattore culturale e turistico.

Stabiae Street Art – ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino – si pone lobiettivo di coinvolgere la cittadinanza e stimolare in essa il senso di appartenenza e rispetto dei luoghi; di favorire gli scambi culturali dal respiro internazionale, per ristabilire lantica natura della città, in quanto area portuale e dunque luogo di incontro tra culture diverse; di avviare un processo di riqualificazione architettonica in unarea degradata.

Imago è un puro incoraggiamento ad una presa di coscienza ecologica. – ha spiegato Nello Petrucci – Non vuole essere semplicemente un grido di allarme, o provocazione, questopera apre un immaginario, unampia riflessione che noi tutti prendiamo parte, e che purtroppo ad ora siamo ancora distratti. Ho deciso di realizzarla cosi grande anche per catturare quella attenzione e far immergere lo spettatore all’ interno di essa, se così possiamo dire, travolgerlo e renderlo parte attiva dellopera. Vi è una speranza, quella che alberga dentro di noi, e la street art diventa quel inchiostro su cui partire per il nostro caro e unico pianeta.

Daniele Di Martino

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