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Cronaca

Castellammare. Il murale di Via De Gasperi inizia già a scollarsi

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L’opera di street art inaugurata due giorni fa

Castellammare di Stabia. Il murale di Via De Gasperi, inaugurato con conferenza in pompa magna nel riservatissimo ed inaccessibile Yacht Club di Marina di Stabia, inizia già a scollarsi. L’opera, presentata alla collettività due giorni fa, rientra nell’ambito del progetto «stabiae street art» proposto dall’assessore al Turismo Noemi Verdoliva, ideato e diretto dall’artista e film-maker italiano Nello Petrucci e con l’apporto tecnico della curatrice la dottoressa Chiara Canali. I murale consistono in stampe da apporre in luoghi degradati della città. Il primo proprio a Via De Gasperi lungo i capannoni abbandonati, simbolo del decadimento della Castellammare industriale che stenta a rilanciarsi turisticamente ed emblema del fallimento della politica locale che si è succeduta negli ultimi decenni.

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Proprio sul murale di Via De Gasperi si è consumato uno scontro sul gruppo WhatsApp dei consiglieri comunali di maggioranza tra il consigliere Sica (Fdi) e Tito (Cimmino Sindaco). Il primo chiedeva lumi sull’artista, ritenendo di non conoscerlo nonostante fosse stato presentato come artista di fama internazionale oltre a lamentare la mancata condivisione con i consiglieri comunali di maggioranza nonché stampo “sinistroide” dell’iniziativa. Tito ha provato difendere l’operato dell’amministrazione. Durante lo scambio di messaggi  è intervenuto anche un altro consigliere comunale di maggioranza, Annamaria Maiello, che ha chiesto di provvedere, oltre ai murale, di riqualificare zone della città che vivono nel degrado e nell’abbandono. Difesa sempre di Tito che ha risposto dicendo che negli ultimi due anni di mandato si focalizzerà l’attenzione anche su questo. Dopo tre anni di amministrazione, meglio tardi che mai. Emilio D’Averio

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Cronaca

Castellammare, piccione si incastra in una rete e muore

Il volatile appeso alla facciata della chiesa in centro

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Castellammare di Stabia. Un piccione morto e rimasto appeso alla facciata di una chiesa in centro. Siamo nella di Santa Maria dell’Orto lungo l’omonima strada dove alcuni passanti hanno notato il volatile penzolante e privo di vita. Il piccione è probabilmente morto dopo esser rimasto incastrato in una rete di protezione di una delle finestre dell’edificio sacro. Allertato il parroco a cui è stata richiesta la rimozione della carcassa che rischia di “volare” (doverose le virgolette ndr) giù sui passanti.

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