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Cronaca

Covid, 16 i positivi a Gragnano. Il Sindaco: «Mantenere alta la guardia»

Su 16 positivi 14 non sono vaccinati

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Gragnano. E’ di 16 positivi il bilancio dei contagiati nella città della pasta. Di questi 14 non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino. A renderlo noto è il Sindaco Paolo Cimmino con una nota pubblicata sui social. Il primo cittadino ha invitato tutti ad un’ulteriore « assunzione di responsabilità da parte di tutti noi per affrontare questa ulteriore ondata di contagi che ahimè interessa anche la nostra comunità». Il sindaco invita soprattutto a sottoporsi a vaccinazione poichè «i dati parlano chiaro, su 16 contagiati, 14 risultano privi della copertura vaccinale e con una blanda sintomatologia mentre gli altri due, vaccinati, assolutamente asintomatici. Bisogna inoltra mantenere alta la soglia di attenzione in quanto la nuova variante Delta pare abbia maggiore contagiosità. L’uso della mascherina, il distanziamento e il rispetto delle norme igieniche sono comportamenti da adottare senza se e senza ma, senza tralasciare le ulteriori prescrizioni, come quelle sul Green Pass, che hanno la funzione di consentire lo svolgimento delle attività commerciali in condizioni di maggiore sicurezza. Invito pertanto tutti coloro i quali ancora non l’abbiano fatto di vaccinarsi quanto prima possibile. A tal fine comunico che i soggetti di età compresa tra i 12 e 19 anni potranno farlo senza alcuna prenotazione e/o convocazione raggiungendo il centro vaccinale di Via Marianna Spagnuolo, mentre per tutti gli altri permane la necessaria iscrizione in piattaforma».


Cronaca

Comune, la commissione ordina controlli antimafia alle ditte appaltatrici

Controlli per i cinque anni precedenti alle aziende titolari di contratti

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Controlli antimafia a tutte le ditte appaltatrici e agli operatori che lavorano per il Comune di Castellammare. E’ questa l’ultima indicazione della triade commissariale che regge le sorti di Palazzo Farnese. In realtà si sta applicando la legge, per cui nei casi di scioglimento per infiltrazioni chiunque abbia rapporti con l’amministrazione comunale. Non a caso si legge in un avviso pubblicato sul sito dell’ente:

“In virtù di quanto disposto dall’art. 100 del Decreto Legislativo n. 159/2011, l’Ente locale, sciolto ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 267/2000, deve acquisire, nei cinque anni successivi allo scioglimento, l’informazione antimafia precedentemente alla stipulazione, all’approvazione o all’autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto, ovvero precedentemente al rilascio di qualsiasi concessione o erogazione indicati nell’articolo 67 indipendentemente dal valore economico degli stessi. Pertanto alle istanze presentate sul portale impresainungiorno.gov.it è necessario allegare il modello di informazione antimafia. Tale modulo deve essere compilato (e ritrasmesso con allegato un documento di identità del dichiarante in corso di validità o firmato digitalmente) da parte di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia ai sensi dell’art.85 del Decreto Legislativo del 6 settembre 2011, n. 159”.

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