Cronaca
Maltempo, nell’area stabiese danni all’agricoltura. I florovivaisti chiedono stato di calamità
La violenta pioggia e grandine hanno distrutto colture e serre, danni anche al comparto del florovivaismo
Castellammare di Stabia. Il maltempo di questa notte ha danneggiato colture e serre nell’area stabiese e dei Monti Lattari. Diversi i danni registrati anche dai florovivaisti che chiedono invece lo stato di calamità. «La violenta pioggia e la grandine che la scorsa notte si è abbattuta sull’area stabiese e dei monti lattari ha causato ingenti danni a colture e serre, pregiudicando fortemente la produzione florovivaistica. Nelle prossime ore chiederemo alla Regione Campania di dichiarare lo stato di calamità naturale per il nostro settore». Ad annunciarlo è Vincenzo Malafronte, presidente del consorzio produttori florovivaisti campani. «Tantissimi nostri associati – prosegue Malafronte – che hanno serre e campi di coltivazione in quell’area, da questa mattina stanno segnalando alla nostra segreteria i danni subiti. Purtroppo la situazione è fortemente compromessa. In questo periodo, infatti, siamo impegnati nella produzione di fiori che dovevano essere pronti per il prossimo autunno e per il ponte di Ognissanti. Una situazione che pregiudica la nostra produzione che in questo periodo stava registrando un netto miglioramento grazie alla ripresa post covid».
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Anche i contadini del comprensorio fanno la conta dei danni del forte nubifragio accompagnato da una potente grandinata mai vista prima d’ora. «Quest’anno avremmo avuto un raccolto di olive straordinario, con ottimo olio. Invece, adesso abbiamo tutte le olive cadute. Abbiamo perso tutto e anche gli alberi sono stati distrutti dal maltempo». Sono le parole di diversi contadini delle colline dei Monti Lattari e della Costiera Sorrentina che guardano con sconforto anche le mele e tutti i frutti ridotti a tappeto sul terreno a causa del cattivo tempo. La notte scorsa, intorno alle ore 3,30, il maltempo si è scatenato con lampi, tuoni, pioggia e, soprattutto, tanta grandine di dimensioni straordinarie, mai vista in zona. La pioggia ha allagato strade e scantinati, ma i danni maggiori li ha provocati la grandine con chicchi grandi quanto mandarini, che ha danneggiato le auto parcheggiate all’aperto, ma anche le strutture di locali pubblici, le tende parasole e gli ombrelloni. Vetrine sfondate e tavolini e sedie volati lontano dal luogo in cui erano stati lasciati ieri notte. Gravi danni nel Comune di Gragnano dove il sindaco Paolo Cimmino è sceso in strada con gli operai che hanno dovuto utilizzare mezzi meccanici per liberare le strade da melma e detriti scesi a valle dalle colline circostanti.
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