Seguici sui Social

Politica

Rischio infiltrazioni della camorra, la commissione d’accesso chiede altri tre mesi di verifiche

Gli ispettori nei prossimi giorni dovrebbero inviare una richiesta di proroga al Viminale

Pubblicato

il

Commissione


La deadline è fissata al 24 agosto. E’ il giorno in cui terminerebbe l’incarico della commissione d’accesso, il pool ispettivo inviato dal ministero dell’Interno per verificare eventuali infiltrazioni mafiose nella vita amministrativa del Comune di Castellammare. Ma si va verso una proroga, l’unica possibile, di ulteriori tre mesi di verifiche. Un’eventualità che inizialmente sembrava scongiurata, avendo acquisito tutti gli atti già nella prima settimana di incarico a cavallo tra maggio e giugno. E invece sono state necessarie altre acquisizioni di documenti, tra cui alcuni atti relativi al settore ambiente del comune stabiese.

In quest’ottica, sembra ormai scontata la richiesta di proroga dell’incarico. Nei prossimi giorni, infatti, la triade commissariale inoltrerà la richiesta al prefetto Valentini. A questo punto sembra scontato il prolungamento delle verifiche e quindi la nuova scadenza che cadrebbe con la fine di novembre. I risultati di tali verifiche, quindi, sarebbero attesi intorno al periodo natalizio, quando il ministro deciderà se sciogliere o consegnare nelle mani del sindaco Cimmino le prescrizioni da rispettare alla lettera per evitare la fine anticipata della consiliatura.

Daniele Di Martino


Politica

I commissari ordinano la demolizione degli abusi del clan a Faito

Il caso finito anche nella relazione della commissione d’accesso

Pubblicato

il

Commissione

Giù gli abusi nel castagneto della camorra. La commissione straordinaria ordina la demolizione di opere realizzate abusivamente in un terreno su Monte Faito, un tempo gestito da esponenti del clan Di Martino e utilizzato per la coltivazione della cannabis anche dopo la confisca. Uno dei casi finiti delle pagine della commissione d’accesso, tra i motivi di scioglimento dell’amministrazione comunale di centrodestra. Gli ispettori del ministero rilevarono un’incongruenza tra un sopralluogo effettuato dalla polizia municipale e dai carabinieri. Mentre i vigili urbani dichiaravano che i terreni «…erano risultati inaccessibili in quanto situati in zona impervia e montuosa…», gli uomini dell’Arma hanno accertato che invece erano facilmente individuabili e accessibili con autovettura e che su di essi risultano allestiti stalle e ricoveri, all’interno dei quali si trovavano animali di varie razze. Proprio questi manufatti allestiti per il ricovero degli animali saranno abbattuti a spese del Comune.

“E’ emerso che tali beninon sono utilizzabili per alcuna finalità pubblica che contempli un utilizzo da parte di esseri umani, dal momento che trattasi di baraccamenti in lamiera, con struttura mista in ferro e blocchi in lapilcemento, del tutto fatiscenti e privi di ogni requisito statico-strutturale oltre che igienico-sanitario” si legge tra gli atti propedeutici ai lavori di demolizione.

Palazzo Farnese pone l’accento sulla “necessità del ripristino dello stato dei luoghi e del legittimo uso del suolo”, con la possibilità di rivalersi sui trasgressori per il recupero in danno degli esborsi sostenuti.

Per fare ciò verrà individuata una ditta specializzata attraverso trattativa diretta su piattaforma MePa, pescando quindi tra le ditte incaricate solitamente dalla Procura Generale della Repubblica, soprattutto iscritta nella white list della Prefettura Napoli.

Daniele Di Martino

Continua a leggere

Trending

Cambia le impostazioni per la privacy settings

StabiaNews.it di Emilio D’Averio - Supplemento Digitale OnlineMagazine.it
Testata Giornalistica Online registrata al Tribunale di Torre Annunziata (NA) con Reg. N. 01/2017
Editore e Direttore Responsabile: Emilio D'Averio - P. IVA 09784451214
PEC: daverioemilio@pec.it
NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica