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Politica

Elezioni, flop di Manzo e Cirillo a Gragnano. I motivi della resa

L’ex premier Conte non concede il simbolo M5S alla lista per le elezioni a Gragnano. Cirillo e Manzo spiegano le motivazioni

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Cirillo Manzo Gragano


Gragnano. Niente lista M5S a Gragnano dopo il no dell’ex premier Conte che non ha concesso il simbolo alla lista preparata dalla deputata Teresa Manzo e dal Consigliere Regionale Luigi Cirillo. Una lista che sarebbe dovuta confluire nella coalizione di Paolo Cimmino. Il no è arrivato al fotofinish, a pochissime ore dalla presentazione delle liste. A dire no sarebbe stato proprio il Premier Conte nonostante l’ok dei vertici del Movimento. I due esponenti dell’area Stabiese hanno diramato una nota stampa a due giorni dal no senza però spiegare le motivazioni che hanno spinto Conte a bocciare l’operato dei due parlamentari e ad uscire dalla coalizione. Sono stati «giorni molto impegnativi durante i quali, insieme agli attivisti gragnanesi, ci siamo confrontati sul ruolo che il Movimento 5 Stelle dovrà ricoprire nel prossimo futuro nella città di Gragnano» scrivono in una nota i pentastellati Cirillo e Manzo. «Le ultime evoluzioni nella coalizione a sostegno del sindaco uscente Paolo Cimmino sono state al centro di una attenta analisi e, malgrado l’impegno profuso nelle ultime settimane, siamo giunti alla conclusione di dover restare fuori – per il momento – dalla competizione elettorale. «Il tempo finora speso per costruire una coalizione attorno al sindaco uscente, però, non è andato perso – spiega Manzo – poiché ci è servito per costruire un gruppo di attivisti coeso e unito che vigilerà comunque sull’attuazione di quel programma elettorale che ha contribuito attivamente a redigere. Il Presidente Giuseppe Conte, col quale siamo stati in contatto in questi giorni – continuano Manzo e Cirillo – ha manifestato il suo apprezzamento per l’impegno profuso da quanti si sono messi a disposizione del M5S manifestando l’intenzione di candidarsi. A loro va anche il mio ringraziamento, precisando che questo momento non costituisce una battuta d’arresto, ma segna un nuovo inizio per l’attivismo Gragnanese. Siamo pronti a confrontarci costruttivamente con le istituzioni locali, confermando la piena adesione al progetto del Presidente Giuseppe Conte». mar.ven


Politica

Arrivano 12 milioni per il rilancio delle Antiche Terme

Finanziamento con il contratto di sviluppo

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Con la firma del Contratto Istituzionale di Sviluppo, Castellammare beneficerà di 12 milioni di euro per la riqualificazione delle Antiche Terme e per la realizzazione del Parco delle Acque. Un progetto che nasce da una precisa scelta politica della mia amministrazione, che ha deciso di puntare sulle Terme attraverso una progettualità concreta e con le idee chiare, come mai prima d’ora era stato fatto.
Con i fondi del Pnrr intercettati attraverso il Cis, si aggiunge un altro fondamentale tassello all’elenco dei progetti che il ministero ha ritenuto meritevoli di finanziamento, per un totale di oltre 50 milioni di euro, tra cui lo Smart Coast Network che vede Castellammare Comune capofila di un progetto che abbiamo condiviso con i Comuni della costiera sorrentina, con 8 milioni di euro a disposizione per la rinascita del nostro centro storico.
Con il Cis arrivano anche 6 milioni per la valorizzazione del Palazzo Reale di Quisisana, attraverso il restauro conservativo e l’illuminazione artistica della facciata e la riqualificazione del Parco botanico.

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