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Politica

Rifugiati afghani accolti in una casa confiscata al clan D’Alessandro

La proposta del sindaco Gaetano Cimmino alla Prefettura di utilizzare l’immobile di Scanzano


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Una casa confiscata al clan D’Alessandro a Scanzano ospiterà i rifugiati afghani. Il Comune di Castellammare di Stabia ha risposto immediatamente all’appello della Prefettura ai sindaci dell’area metropolitana di Napoli per dare accoglienza ai rifugiati dell’Afghanistan, mettendo a disposizione un immobile confiscato nel 2009 alla camorra, sito in via Partoria 29, affidato al Consorzio Sole un decennio fa e attualmente disabitato.

“Ci siamo accorti che il Consorzio – ha spiegato il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino – non aveva mai messo in campo alcuna attività all’interno dell’immobile confiscato, all’esito del lavoro minuzioso e certosino di ricognizione di tutti gli immobili comunali, che abbiamo avviato sin dall’inizio del mandato di questa amministrazione e completato di recente per contrastare l’azione della criminalità organizzata e per mettere ordine sul territorio cittadino”.

L’immobile necessita di piccole opere di manutenzione che potranno essere completate in tempi rapidi, per rispondere alle richieste della Prefettura. Il sindaco ha interloquito proprio con la Prefettura ieri sera nel corso della riunione con i rappresentanti dei Comuni dell’area metropolitana di Napoli. 

“Siamo pronti a dare accoglienza ai rifugiati afghani e ad attivare azioni concrete ed esemplari in questo slancio collettivo di umanità e solidarietà nei confronti di chi oggi si trova costretto a fuggire proprio Paese di origine”, ha concluso il primo cittadino.


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Politica

Lastre di amianto nei locali abbandonati di villa Gabola

Il Comune programma la bonifica per oltre 11mila euro

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Lastre e canne fumarie di amianto nei locali abbandonati di villa Gabola. Il Comune, nel tentativo di effettuare un sopralluogo per la riqualificazione dell’immobile di fondazione ottocentesca del quartiere San Marco, si è imbattuto nella presenza di rifiuti speciali pericolosi. Così è stato programmato l’intervento per oltre 11mila euro

Per Villa Gabola e il suo parco è in corso la redazione di un progetto finalizzato alla “Realizzazione di un centro di aggregazione giovanile, Art Factory” con finanziamento europeo. Al momento è in corso la progettazione definitiva dell’interventi, ma si rende necessaria l’attività di bonifica al fine di consentire l’accesso in sicurezza dei progettisti incaricati del servizio di redazione del progetto definitivo ed esecutivo, dal momento che è stata rilevata la sospetta presenza di fibre amianto contenute all’interno del manufatto.

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