Parenti dei consiglieri assunti nelle società che gestiscono le scuole comunali. E' questa l'ipotesi su cui l'opposizione ha chiesto spiegazioni all'amministrazione attraverso un'interrogazione. A firmarla sono Andrea Di Martino (Italia Viva), Tonino Scala (LeU), Francesco Nappi (M5S), Francesco Iovino (Pd), Michele Starace (PdC), Giovanni Nastelli (UpS). I consiglieri di minoranza hanno indirizzato un'interrogazione urgente indirizzata al presidente del consiglio comunale: «Il 27 ottobre scorso è apparsa sulla stampa locale una denuncia molto pesante circa l’assunzione di parenti di consiglieri della maggioranza all’interno di cooperative alle quali è stata assegnata la gestione di alcune scuole comunali - scrivono - Tale denuncia faceva riferimento specificamente all’assunzione di mogli e fidanzate di detti consiglieri comunali».
L'opposizione prende atto che «l’amministrazione comunale non ha proceduto a nessuna smentita a tale denuncia nonostante siano passati diversi giorni dalla pubblicazione della stessa». Da qui la richiesta ai vertici di Palazzo Farnese per sapere «se l’amministrazione è a conoscenza dei fatti» e «se è vero che sono state compiute le suddette assunzioni e, se sì, quali assunzioni di parenti, mogli e fidanzate sono state fatte nelle menzionate cooperative».