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Politica

Flop sui beni confiscati, ora lo scontro è politico: Sica su tutte le furie

Il consigliere di Fratelli d’Italia contro la giunta per la mancata partecipazione al bando da 200mila euro

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Sica-Castellammare

Il flop del bando per i beni confiscati rischia di creare una crepa nella maggioranza di Cimmino. Si registrano non solo le tensioni tra il sindaco e Forza Italia, dal momento che il primo cittadino avrebbe chiesto spiegazioni proprio all’assessore forzista Amedeo Di Nardo della mancata partecipazione al bando di 200 mila euro. Infatti, si fa spazio anche uno scontro con Fratelli d’Italia e in particolare con il consigliere Ernesto Sica, il vero promotore della partecipazione al bando, tanto da organizzare diversi incontri con Antonio Arzillo, consulente della commissione parlamentare antimafia ed esperto di beni confiscati alla camorra.

A Palazzo Farnese si racconta di un Sica su tutte le furie per il flop, puntando il dito contro il sindaco Cimmino, che a sua volta avrebbe incolpato altri assessori e dirigente per l’assenza di un progetto esecutivo. Un tutti contro tutti.

Il realtà c’era tutto il tempo per partecipare all’avviso pubblico, pubblicato il 16 agosto su Burc della Regione Campania e con scadenza il 30 ottobre 2021. Tra gli obblighi c’era il possesso di un progetto già esecutivo sul riutilizzo dei beni confiscati, da destinare sedi istituzionali, centri di accoglienza, spazi per lo sport o parchi urbani, attività produttive o spazi per l’inclusione lavorativa dei giovani. Ma non si farà niente. E ora a Palazzo Farnese inizia la resa dei conti.

Daniele Di Martino


Politica

ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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Sanità

“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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