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Politica

A scuola di legalità con il romanzo «La fiamma spezzata» di Giovanni Taranto

Iniziativa, promossa dall’assessore all’istruzione Maria Romano, si è tenuta allo Stabia Hall

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“La fiamma spezzata” e il Capitano Giulio Mariani, protagonista del primo giallo del giornalista Giovanni Taranto, hanno aperto il progetto di educazione alla legalità promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione di Castellammare di Stabia.
Ieri mattina, allo Stabia Hall, sala gremita (nel rispetto del distanziamento anti-covid) da tanti studenti di diversi istituti superiori stabiesi. Presenti l’assessore Maria Romano e un gruppo di docenti. Per questo primo incontro, dal tema “Quando il nero diventa giallo”, è stato scelto proprio il romanzo di Giovanni Taranto, pubblicato da Avagliano Editore, per parlare ai ragazzi di cronaca nera, giornalismo, legalità, influenza della criminalità organizzata sul tessuto sociale, e molti altri temi.
«Sono onorato che mi sia stato dato modo di dialogare con i ragazzi, che – bisogna dirlo! – si sono dimostrati oltremodo partecipativi, attenti e disposti al confronto. Una mattinata estremamente produttiva – ha spiegato l’autore – Lo strumento del romanzo giallo si è dimostrato efficace nell’aprire la strada a temi importanti sui quali, purtroppo, spesso oggi si tende a glissare, e sui quali i ragazzi – in particolare – non si soffermano più di tanto. Eppure sono loro il futuro delle nostre città. E al loro spirito critico e alla loro capacità di analisi e di crescita – intellettuale, morale, etica – è affidata la sorte delle nostre terre. Il dialogo, costante, profondo, attento, con loro, è la chiave per porre le basi per la speranza di un cambiamento profondo che possa sradicare la controcultura della mafiosità e dell’illegalità».

«Si tratta del primo di una serie di incontri – ha detto l’assessore alla Scuola Maria Romano – tutti accomunati da una metodologia interattiva e da un elevato coinvolgimento personale e di gruppo, rivolti agli alunni delle quarte e quinte delle scuole secondarie del territorio. Quello con Taranto è stato un confronto sul tema della legalità, che va praticata e per far ciò occorre incrementare il coinvolgimento dei giovani incontrandoli e proponendo loro occasioni di riflessione sul disvalore dell’illegalità». 


Politica

Crollo al Caporivo, il Comune ordina la messa in sicurezza ai proprietari

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Crollo di un palazzo abbandonato al Caporivo, il Comune ordina la messa in sicurezza ai proprietari. In tutto sono 13 gli eredi e sono stati raggiunti dalla notifica di un’ordinanza contingibile e urgente firmata dal commissario Raffaele Cannizzaro. Gli uffici del settore tecnico hanno al momento messo in sicurezza l’area di Largo Marchese de Turris, o meglio conosciuta come piazzetta del Caporivo, transennando l’area del crollo avvenuto il 14 agosto scorso. Ma sarebbero necessarie ulteriori verifiche per escludere pericoli per l’incolumità pubblica.

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