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Il sindaco annuncia: “Via libera al concerto di Venditti, l’arenile diventerà il nuovo Circo Massimo”

Arriva l’ok per l’evento costato 170mila euro


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Sembrano superati tutti i paletti burocratici per il concerto dell’Immacolata. Dopo un confronto con prefettura e polizia, il sindaco Gaetano Cimmino annuncia il via libera allo spettacolo di Antonello Venditti sull’arenile. “Una kermesse di livello nazionale per la festa dell’Immacolata – si legge in un post del primo cittadino – Questo è l’intento che abbiamo espresso per proiettare Castellammare di Stabia oltre i confini territoriali, in un dimensione nazionale. Ringrazio fin da ora la grande disponibilità e professionalità messa in campo grazie al tavolo tecnico organizzato dal commissariato di Ps di Castellammare di Stabia. Ci è pervenuta una proposta per realizzare un evento culturale di alto profilo sull’arenile stabiese, con un artista di grande levatura internazionale come Antonello Venditti, ambasciatore Unesco, per realizzare un evento culturale di ampio respiro. Un evento culturale pensato con l’obiettivo di sottrarre le persone dai quartieri, come già negli anni scorsi, prima della pausa dovuta al Covid, avevamo pianificato per contrastare e prevenire i falò nei rioni.
Un evento culturale che rientra in un circuito più ampio di valorizzazione e marketing del territorio, perché andrà a coinvolgere anche il sito archeologico di Stabia e il Museo Libero D’Orsi, per proiettare le nostre ricchezze oltre confine in sinergia con il direttore generale dei Musei Italiani del Mic, il professore Massimo Osanna. Tante, troppe volte, si è discusso della necessità di guardare la nostra Castellammare di Stabia in una prospettiva più ampia, in una dimensione nuova. E tanti treni sono passati, senza salirci a bordo. Quella che si è presentata ora è un’opportunità unica, che non intendiamo lasciarci scappare. Castellammare diventerà il centro di un percorso culturale che inizia oggi e proseguirà anche in futuro, nel segno di una continuità di eventi di alto profilo che vedranno la nostra città al centro di un progetto di livello nazionale ed internazionale.
Gli esperti che hanno visionato il nostro arenile lo hanno definito come il Circo Massimo o il Modena Park, un potenziale hub di eventi con artisti di calibro nazionale che prenderà il via con Venditti e proseguirà nei prossimi anni sulla scia della cultura e del marketing territoriale. Tutte le disposizioni anti-Covid dovranno essere assolutamente rispettate, in accordo con le autorità competenti, ma provate ad immaginare il ritorno di immagine che ne ricaverà la nostra città, i benefici che ne trarranno ristoratori, albergatori, commercianti e tutte le categorie del territorio. La nostra città ha bisogno di aprirsi al mondo esterno, di guardare avanti, di acquisire una visibilità più ampia per dare spazio alla cultura e al turismo”.

Il sindaco replica alle polemiche per i costi elevati, d’altronde l’impegno di spesa si aggira intorno ai 170mila euro: “Sento dire, inoltre, che i costi dell’evento potevano essere reinvestiti per il sociale. Innanzitutto l’intera somma di cui si parla non fa riferimento solo al cachet dell’artista, ma all’intero impianto che occorre attivare per la buona riuscita di un evento di tale portata. E poi voglio rassicurare tutti ricordando che non sottrarremo un solo euro ai cittadini e che abbiamo a disposizione un milione di euro di fondi del Governo per gli aiuti alimentari a tutti i cittadini in difficoltà a causa della pandemia. Con questo finanziamento per le festività natalizie ci saranno misure importanti di sostegno per le famiglie. Nessuno sarà mai lasciato solo. E l’evento culturale dell’Immacolata ci renderà ancora più orgogliosi di noi stessi e sarà l’inizio di un percorso che ci proietterà finalmente verso nuovi inesplorati orizzonti”.


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Asili nido negli stabilimenti Fincantieri, ma non ancora a Castellammare

L’annuncio dell’azienda. Si parte con Trieste e Monfalcone. Ma sarà realizzato in tutte le sedi

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Asili nido negli stabilimenti Fincantieri, ma non ancora a Castellammare. Alla presenza della Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Prof.ssa Elena Bonetti, l’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, i Segretari Generali di FIM, FIOM e UILM, Roberto Benaglia, Francesca Re David e Rocco Palombella, e la stessa Ministra, hanno firmato oggi l’accordo per la realizzazione di asili nido aziendali per supportare la genitorialità. Il primo sarà inaugurato a Trieste nei primi mesi dell’anno presso la sede della Divisione Navi Mercantili della società e prenderà il nome di “Fincantesimo”.

Farà seguito l’asilo nido per i dipendenti del cantiere di Monfalcone, che verrà inserito nell’ex Albergo Operai, luogo simbolico del legame storico di Fincantieri con il territorio. L’inizio dei lavori è programmato tra fine 2022 e inizio 2023. L’attuazione del progetto continuerà successivamente con la graduale attivazione del servizio negli altri siti dell’azienda. Al momento non è ancora previsto un asilo nido nel cantiere di Castellammare di Stabia.

Nonostante la pandemia, Fincantieri ha effettuato nell’ultimo triennio più di 1.400 assunzioni, soprattutto di giovani che hanno ulteriormente abbassato l’età media della popolazione aziendale. Nel corso del 2021 l’azienda ha effettuato un sondaggio interno per verificare l’interesse in merito agli asili nido, ricevendo un riscontro fortemente positivo che ha portato a sviluppare il progetto.

Il costo del servizio sarà a carico dell’azienda, fatta salva una retta mensile, differenziata secondo fasce ISEE, che verrà sostenuta dai genitori dei bambini accolti nelle strutture. Per le famiglie che dovessero restare escluse dalla graduatoria di ammissione Fincantieri valuterà sostegni alternativi, mentre, in caso di domande inferiori alle disponibilità, gli asili nido verranno aperti alle comunità locali, comprendendo anche i figli dei dipendenti delle ditte dell’indotto.

Elena BonettiMinistra per le Pari Opportunità e la Famiglia, ha dichiarato: “La firma di oggi tra Fincantieri e FIM, FIOM e UILM è un segno forte di quel cambio di passo che il Paese ha deciso di intraprendere investendo nelle famiglie, nella genitorialità e nel lavoro delle donne: un accordo strategico e di prospettiva che punta sulla costruzione di asili nido aziendali, sulla compartecipazione ai servizi educativi e sul monitoraggio degli obiettivi per garantirne il raggiungimento. Una scelta che va esattamente nella direzione tracciata in questi mesi dal governo con l’investimento nel PNRR di 4,6 miliardi di euro in asili nido e scuole per l’infanzia, con l’introduzione in legge di Bilancio dei Lep per gli asili nido e il fondo di 50 milioni per i progetti aziendali di rientro al lavoro delle donne dopo la maternità. L’armonizzazione dei tempi della vita familiare e del lavoro, l’assunzione di una comune corresponsabilità alla missione educativa verso le nuove generazioni, la promozione del lavoro femminile sono sfide cruciali per il futuro da affrontare in alleanza: iniziative come questa, che aprono strade condivise per rimettere al centro la persona nella sua dimensione integrale, sono azioni importanti che fanno concreta e credibile la fiducia e il gusto del futuro. Li costruiscono, per far crescere tutto il Paese”.

Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Il nostro obiettivo è di favorire l’equilibrio tra il lavoro e la vita privata, soprattutto permettendo alle donne di essere madri in ogni momento. Infatti, la riflessione da cui siamo partiti per la definizione del progetto è che la donna assolve almeno a tre compiti fondamentali: madre, lavoratrice e organizzatrice della vita familiare. Grazie a questo accordo sosterremo tutti i suoi ruoli, dando alla lavoratrice pari opportunità dei colleghi maschi e alla madre la possibilità di essere vicina ai propri figli anche mentre è al lavoro. Un contributo magari modesto, ma ci auguriamo significativo, poiché l’Italia ha assoluto bisogno di bambini e la nostra iniziativa vuole concorrere a risolvere in maniera tangibile e innovativa il problema della scarsa natalità”.

Roberto Benaglia, Segretario Generale FIM: “L’intesa raggiunta rappresenta un primo risultato di qualità in un grande Gruppo, dove abbiamo buone relazioni industriali partecipative. Un accordo che coglie i nuovi bisogni delle persone che lavorano e risponde in maniera indiretta anche alla necessità di politiche e servizi per la natalità di cui l’Italia ha un gran bisogno. Un importante risultato che segna sempre più la centralità del welfare contrattuale mutualistico dentro la contrattazione collettiva. Averlo sottoscritto presso il Ministero delle Pari Opportunità e la Famiglia alla presenza della Ministra Bonetti è un ottimo segnale, che deve tradursi in politiche pubbliche di sostegno, a partire dal PNRR, che investano in questa direzione. I bisogni crescenti di conciliazione vita lavoro non potranno però essere tutti soddisfatti tutti dallo Stato: chiediamo di incentivare, attraverso sgravi e finanziamenti, accordi come questo che devono pilotare una stagione ricca di contrattazione aziendale”.

Francesca Re David, Segretaria Generale FIOM, ha affermato: “Un’adeguata presenza di asili nido risponde ad un diritto fondamentale dei bambini ed è un sostegno molto importante per i genitori che lavorano, in particolare per le donne fortemente penalizzate nel mercato del lavoro. La partecipazione delle imprese e del sindacato, in raccordo con gli enti locali, riprende un percorso che in questo Paese, nella prima fase di realizzazione degli asili nido, ha consentito di accrescerne il numero, rispettandone la qualità, riconoscendo la professionalità e i diritti delle educatrici e degli educatori, e in una relazione positiva con il territorio. Questo è il valore che la Fiom, con la sottoscrizione dell’accordo, riconosce alla scelta di Fincantieri di procedere alla costruzione degli asili nido progressivamente in tutte le sedi”.

Rocco Palombella, Segretario Generale UILM, ha dichiarato: “Un concreto aiuto alle famiglie, per conciliare il lavoro e la vita quotidiana e per dare un forte segnale nella direzione delle pari opportunità e del sostegno della genitorialità. Questo accordo è un atto importante che si inserisce nel solco tracciato dal contratto nazionale dei metalmeccanici e che risponde alle nostre richieste sulla centralità del welfare aziendale per contribuire sia a facilitare i genitori nella gestione dei figli nell’orario lavorativo sia a valorizzare la professionalità dei lavoratori. Un’ottima iniziativa frutto della condivisione e del lavoro che abbiamo portato avanti in questi mesi con l’azienda che rappresenta anche un esempio per tutte le imprese italiane e uno strumento essenziale per il futuro del mondo del lavoro”.

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