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Cronaca

Allerta meteo sottovalutata: Castellammare completamente allagata

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Castellammare


Castellammare di Stabia. Le scuole sono aperte, ma l’allerta meteo c’è tutta. Evidentemente l’allarme è stato sottovalutato e ora Castellammare è completamente allagata. Le strade del centro sono quasi impraticabili e da questa mattina la città è completamente bloccata dal traffico, soprattutto nei pressi delle scuole cittadine.

Castellammare

Anche la villa comunale si presenta completamente invasa dall’acqua. Evidentemente il sistema di scolo non ha retto alla tanta pioggia che si sta abbattendo sulla città stabiese, così come nel resto del comprensorio e della provincia di Napoli. Per l’intera giornata di oggi e fino a domani mattina è in vigore l’allerta meteo di colore arancione per forte vento e temporali. La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo valido dalle 8 di domani mattina, mercoledì 3 novembre, e fino alle ore 8 di giovedì 4 novembre. 

L’allerta sarà di colore arancione sulle seguenti zone: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele. Sulle restanti zone della Campania l’allerta sarà di colore giallo. Si basato sull’intero territorio precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale e raffiche di vento nei temporali. Nelle zone in cui vige l’arancione le precipitazioni, temporali e rovesci, potranno essere di forte intensità e l’impatto al suolo potrebbe causare un rischio idrogeologico diffuso nonché un rischio idraulico localizzato.

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Cronaca

Comune, la commissione ordina controlli antimafia alle ditte appaltatrici

Controlli per i cinque anni precedenti alle aziende titolari di contratti

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Castellammare

Controlli antimafia a tutte le ditte appaltatrici e agli operatori che lavorano per il Comune di Castellammare. E’ questa l’ultima indicazione della triade commissariale che regge le sorti di Palazzo Farnese. In realtà si sta applicando la legge, per cui nei casi di scioglimento per infiltrazioni chiunque abbia rapporti con l’amministrazione comunale. Non a caso si legge in un avviso pubblicato sul sito dell’ente:

“In virtù di quanto disposto dall’art. 100 del Decreto Legislativo n. 159/2011, l’Ente locale, sciolto ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 267/2000, deve acquisire, nei cinque anni successivi allo scioglimento, l’informazione antimafia precedentemente alla stipulazione, all’approvazione o all’autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto, ovvero precedentemente al rilascio di qualsiasi concessione o erogazione indicati nell’articolo 67 indipendentemente dal valore economico degli stessi. Pertanto alle istanze presentate sul portale impresainungiorno.gov.it è necessario allegare il modello di informazione antimafia. Tale modulo deve essere compilato (e ritrasmesso con allegato un documento di identità del dichiarante in corso di validità o firmato digitalmente) da parte di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia ai sensi dell’art.85 del Decreto Legislativo del 6 settembre 2011, n. 159”.

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