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Politica

Un consiglio comunale su Terme, il “confuso” Di Nardo nel mirino dell’opposizione

I consiglieri di minoranza contro l’assessore storico alleato di centrosinistra e ora in Forza Italia

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Un consiglio comunale su Terme di Stabia per un ripasso allo smemorato Amedeo Di Nardo. L’assessore nei giorni scorsi ha accusato la sinistra per il a chiusura dello stabilimento de Solaro, dimenticando di aver militato nel centrosinistra fino a tre anni fa.
Ora l’opposizione passa all’attacco: “Su Terme abbiamo raccolto le firme per chiedere un Consiglio comunale. Non possiamo accettare di perdere un patrimonio di inestimabile valore economico e turistico per la Città di Castellammare di Stabia.
Abbiamo raccolto le cinque firme necessarie per chiedere la convocazione del Consiglio comunale su Termalismo perché abbiamo notato una grossa confusione anche nelle dichiarazioni di questi giorni dell’assessore al bilancio.
È evidente che si sta sottovalutando quanto sta accadendo e sfugge la gravità del problema.
Di Nardo, da Presidente del Consiglio che fu costretto a prendere atto del fallimento di Terme di Stabia e da assessore al Bilancio che sta facendo fallire Sint, è un po’ confuso e non sa come affrontare la questione.
Il patrimonio che ha sempre contraddistinto la Città delle Acque sta per svanire, o meglio, passerà a qualche privato che deciderà come disporne.
E’ indispensabile discutere di questo momento drammatico in Consiglio comunale, è necessario individuare tutte le possibili prospettive per il futuro del termalismo nella città delle Acque e su questa questione i cittadini non possono non essere resi partecipi attraverso il Consiglio Comunale.
E’ possibile che sia stato commesso qualche errore o superficialità?
Pensiamo proprio di si! Oggi pende un giudizio in Corte d’Appello che ci vede soccombenti. Come è stato possibile che il verdetto del primo grado di giudizio sia stato ribaltato? Ci incuriosisce conoscere le motivazioni che hanno portato a sostituire l’avvocato che era stato capace, nel primo grado di giudizio, di concludere favorevolmente il contenzioso a favore dell’ente.
In questo momento il nostro peggior nemico è il tempo, perché il 18 gennaio 2021 si concretizzerà il procedimento concordatario e non potremo più impedire che i beni della SINT, quindi le Terme del Solaro, vadano all’asta. La domanda, quindi, sorge spontanea: con quale sollecitudine è stato richiesta la fissazione del giudizio in Cassazione? L’ente ha operato con sollecitudine?
In ultimo, ma non per ultimo, per Terme Antiche, dopo tre anni non è accaduto ancora nulla, eppure è stato nominato un consulente ad hoc, quali sono i risultati che ha portato?
C’è materia sufficiente per una discussione da fare pubblicamente.
È giunto il tempo di assumere decisioni per il futuro, prima che gli eventi lo facciano per noi”.
dadimar


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I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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