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Politica

Castellammare, arriva la nuova commissione toponomastica dopo le dimissioni in tronco della precedente

Arriva una nuova commissione dopo le dimissioni della precedente lo scorso giugno per mancanza di collaborazione con l’amministrazione Cimmino

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Castellammare di Stabia. La nuova commissione toponomastica si è insediata questa mattina a Palazzo Farnese, tra i componenti anche il parroco don Salvatore Abagnale e l’infettivologo Franco Faella. La nuova commissione arriva dopo le dimissioni in tronco della precedente che aveva lamentato mancanza di collaborazione con l’amministrazione Cimmino. Una decisione, quella di lasciare l’incarico nello scorso giugno, assunta dopo mancata convocazione della Commissione per la realizzazione del Viale degli Artisti. «La Commissione – scrivevano nella lettera di dimissioni – non è stata né consultata né messa a conoscenza delle recenti intitolazioni di luoghi pubblici vedendo così vanificate le proprie funzioni istituzionali».

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I componenti della nuova commissione, scelti in base alle specifiche competenze di ognuno nel campo della scienza, dello sport, dell’arte, della chiesa, della scuola, della legalità, avranno il compito – si legge in una nota – di esprimere pareri sulla nomenclatura delle strade e delle piazze in città.
I membri: Professore Franco Faella, infettivologo in prima linea nella battaglia contro il Covid-19; Don Salvatore Abagnale, parroco della chiesa dello Spirito Santo; Fortunella Santaniello, dirigente scolastica del liceo Plinio Seniore; Ciccio Esposito, 9 volte campione del mondo nel canottaggio; Luigi Vinci, già presidente dell’Ordine degli ingegneri di Napoli; Mario Afeltra, avvocato e presidente del Forum delle Associazioni di Castellammare di Stabia; Aldo Verdoliva, già ufficiale di Marina Militare e presidente
dell’Anmi stabiese.


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I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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