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Castellammare, arriva la nuova commissione toponomastica dopo le dimissioni in tronco della precedente

Arriva una nuova commissione dopo le dimissioni della precedente lo scorso giugno per mancanza di collaborazione con l’amministrazione Cimmino


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Castellammare

Castellammare di Stabia. La nuova commissione toponomastica si è insediata questa mattina a Palazzo Farnese, tra i componenti anche il parroco don Salvatore Abagnale e l’infettivologo Franco Faella. La nuova commissione arriva dopo le dimissioni in tronco della precedente che aveva lamentato mancanza di collaborazione con l’amministrazione Cimmino. Una decisione, quella di lasciare l’incarico nello scorso giugno, assunta dopo mancata convocazione della Commissione per la realizzazione del Viale degli Artisti. «La Commissione – scrivevano nella lettera di dimissioni – non è stata né consultata né messa a conoscenza delle recenti intitolazioni di luoghi pubblici vedendo così vanificate le proprie funzioni istituzionali».

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I componenti della nuova commissione, scelti in base alle specifiche competenze di ognuno nel campo della scienza, dello sport, dell’arte, della chiesa, della scuola, della legalità, avranno il compito – si legge in una nota – di esprimere pareri sulla nomenclatura delle strade e delle piazze in città.
I membri: Professore Franco Faella, infettivologo in prima linea nella battaglia contro il Covid-19; Don Salvatore Abagnale, parroco della chiesa dello Spirito Santo; Fortunella Santaniello, dirigente scolastica del liceo Plinio Seniore; Ciccio Esposito, 9 volte campione del mondo nel canottaggio; Luigi Vinci, già presidente dell’Ordine degli ingegneri di Napoli; Mario Afeltra, avvocato e presidente del Forum delle Associazioni di Castellammare di Stabia; Aldo Verdoliva, già ufficiale di Marina Militare e presidente
dell’Anmi stabiese.


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Annullato per ordine pubblico il concerto di Venditti: stop anche ai fuochi d’artificio

Parere negativo della Questura: forze dell’ordine impegnate a presidiare i quartieri caldi per bloccare i falò dell’Immacolata

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Non regge la motivazione fatta trapelare da Palazzo Farnese. Il concerto di Antonello Venditti è stato annullato (forse slitterà a ridosso delle festività natalizie) ma non per il maltempo. O comunque non solo. Ieri pomeriggio è arrivato lo stop da parte della Questura di Napoli, che ha espresso parere negativo all’evento che si sarebbe dovuto tenere in concomitanza con l’accensione dei falò illegali dell’Immacolata, nella serata del 7 dicembre.

Le forze dell’ordine, infatti, saranno impegnate con un importante spiegamento per il controllo del territorio e in particolare a presidiare i quartieri caldi, controllati dalla camorra, dove ogni anno si tenta l’accensione delle pire di legno accantonate in queste settimane. Motivo per cui non ci sarebbero le condizioni per garantire l’ordine pubblico sull’arenile, dove era in programma il concerto di Venditti. Tant’è che sono stati annullati anche i fuochi d’artificio programmati per la stessa serata della vigilia dell’Immacolata. Il piano del sindaco Gaetano Cimmino sembra saltato completamente e ora si sta tentando un disperato piano B per salvare il salvabile. Difficile, però, riuscire a organizzare in poco tempo qualcosa che distolga la cittadinanza dal seguire i falò abusivi e illegali che si cercheranno di mettere in piedi nei quartieri.
Gli organizzatori, invece, nelle ultime ore avevano fatto trapelare di problemi logistici legati al maltempo, con l’impossibilità a montare il palco che avrebbe ospitato Antonello Venditti. Una struttura che comunque avrebbe accompagnato l’artista romano in un concerto «unplugged», vale a dire acustico. L’evento sembra destinato soltanto a slittare, avendo il Comune impegnato già 170mila euro.
Daniele Di Martino

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