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Cronaca

Covid, la variante Sudafricana arriva in Campania. E’ il primo caso in Italia

Il paziente era rientrato in Italia alcuni giorni fa e proveniente dal Mozambico

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Un cittadino campano, di ritorno dall’Africa australe, è risultato positivo al tampone molecolare. Presenta sintomi lievi. Con lui anche 5 persone della sua famiglia. Immediatamente tutti i contatti sono stati posti in isolamento prudenziale. Vaccinato con due dosi il professionista campano, dipendente di un’azienda internazionale, rientrato nei giorni scorsi dal Mozambico e risultato positivo al Covid con una sequenza genomica riconducibile – ha resto noto l’Istituto Superiore di Sanità – alla variante Omicron. Si tratta del primo caso scoperto in Italia.

Sulla vicenda il Governatore della Campania ha fatto sapere che « sono state tempestivamente adottate tutte le necessarie misure precauzionali e si sta procedendo anche al sequenziamento del virus per verificare la sua natura con certezza». De Luca è inoltre ritornato sulla vaccinazione sottolineando come «anche questo episodio ci invita ancora una volta a completare tutti il ciclo di vaccinazione e ad avere comportanti ispirati alla massima prudenza, a cominciare dall’uso della mascherina che in Campania – è giusto ricordarlo – è rimasto obbligatorio da sempre nei luoghi chiusi e all’aperto dove non è garantito il distanziamento. Si ribadisce inoltre la necessità che venga esercitato massimo controllo da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali, anche sanzionatorio, nei confronti di chi non ottempera all’osservanza dell’ordinanza della Regione».

In Campania sono 1.154 i nuovi positivi su 29.695 tamponi processati. E’ quanto emerge dal bollettino dell’Unità di crisi regionale. Registrati anche 3 decessi, avvenuti in precedenza ma registrati ieri. Ecco il report posti letto su base regionale. Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656; Posti letto di terapia intensiva occupati: 25; Posti letto di degenza disponibili: 3.160; Posti letto di degenza occupati: 298.


Cronaca

Comune, la commissione ordina controlli antimafia alle ditte appaltatrici

Controlli per i cinque anni precedenti alle aziende titolari di contratti

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Controlli antimafia a tutte le ditte appaltatrici e agli operatori che lavorano per il Comune di Castellammare. E’ questa l’ultima indicazione della triade commissariale che regge le sorti di Palazzo Farnese. In realtà si sta applicando la legge, per cui nei casi di scioglimento per infiltrazioni chiunque abbia rapporti con l’amministrazione comunale. Non a caso si legge in un avviso pubblicato sul sito dell’ente:

“In virtù di quanto disposto dall’art. 100 del Decreto Legislativo n. 159/2011, l’Ente locale, sciolto ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 267/2000, deve acquisire, nei cinque anni successivi allo scioglimento, l’informazione antimafia precedentemente alla stipulazione, all’approvazione o all’autorizzazione di qualsiasi contratto o subcontratto, ovvero precedentemente al rilascio di qualsiasi concessione o erogazione indicati nell’articolo 67 indipendentemente dal valore economico degli stessi. Pertanto alle istanze presentate sul portale impresainungiorno.gov.it è necessario allegare il modello di informazione antimafia. Tale modulo deve essere compilato (e ritrasmesso con allegato un documento di identità del dichiarante in corso di validità o firmato digitalmente) da parte di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia ai sensi dell’art.85 del Decreto Legislativo del 6 settembre 2011, n. 159”.

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