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Cronaca

Covid Castellammare, il Sindaco chiude scuole e biblioteca. Vietato mangiare in strada

Posticipato al 17 gennaio il rientro in classe. Chiusa anche la biblioteca Filangieri


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Covid Castellammare

Castellammare di Stabia. Da lunedì 10 gennaio a sabato 15 gennaio sarà anche vietato consumare cibo in strada sul territorio stabiese. E’ quanto prevede la nuova ordinanza firmata dal Sindaco Gaetano Cimmino che posticipa al 17 gennaio il rientro in aula per tutti gli studenti di ogni ordine e grado « precisando – si legge – che restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è consentito previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto, così come previsto dall’ordinanza del 7 dicembre 2020, n. 95, adottata dal Presidente della Giunta Regionale della Campania».

Nel dispositivo emanato dal primo cittadino viene sospesa anche l’attività della biblioteca Filangieri di Corso Vittorio Emanuele e anche il divieto di accesso dell’utenza agli uffici comunali «ferma restando la possibilità, nei casi strettamente necessari in cui l’utenza ravvisi l’esigenza di trattazione, di istanze/ procedure in presenza, previo appuntamento/ prenotazione da chiedere telefonicamente/ telematicamente all’Ufficio/ Responsabile preposto, il quale, ritenendolo, opportuno, consentirà l’accesso». Inoltre a chiudere sono anche le sedi dei centri per gli anziani.

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Cronaca

Bar trasformato in sala giochi senza alcuna autorizzazione: il Comune ordina la chiusura

Stop forzato per un locale di via Enaudi dopo un controllo della polizia di Stato

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Un bar diventato sala giochi in assenza di autorizzazioni. Il Comune ordina lo stop al locale su disposizione del commissariato di polizia. E’ stata notificata al titolare dell’esercizio commerciale di via Enaudi l’ordinanza di chiusura, motivandola con la trasformazione dell’attività senza comunicarlo agli uffici comunali. In particolare, nell’ordinanza, si evidenzia che il proprietario “effettuava la riduzione della superficie di vendita, la riduzione del settore merceologico dell’attività di Bar, effettuando abusivamente, all’interno di detti locali, l’attività di sala giochi, nonché alterava lo stato dei luoghi, effettuando una diversa distribuzione degli spazi interni da come indicato in planimetria all’atto di presentazione della S.C.I.A., senza effettuare l’obbligatorio aggiornamento della stessa”.

Del caso se ne erano occupati gli agenti della polizia di Stato. In seguito al sopralluogo, la dirigente del commissariato, richiedeva al comune di “emettere l’ordinanza di cessazione dell’attività e contestuale annullamento della S.C.I.A. di esercizio di BAR”.

Sono stati poi accertati anche lavori abusivi “che hanno portato ad una diversa distribuzione degli spazi interni e più in particolare, alla realizzazione di un nuovo locale costituito da bagno e
antibagno”.

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