Seguici sui Social

Politica

“Vi vedo un po’ distanti”, Cimmino striglia la maggioranza “distratta” dal rischio scioglimento

Incontri, riunioni e cene per “rivitalizzare” il centrodestra. Ma si profila un nuovo rimpasto in caso di mancato scioglimento

Pubblicato

il

“Vi vedo un po’ distaccati”. Un messaggino per richiamare all’ordine la maggioranza di centrodestra. Il sindaco Gaetano Cimmino, in attesa di conoscere il destino della sua amministrazione, tenta di far risorgere una maggioranza “congelata” dal rischio scioglimento. Sono seguite riunioni di maggioranza in questi giorni, poi con i segretari di partito (non tutti presenti) e solo con i consiglieri. Tra questi appuntamenti anche una cena – con tanto di invito del sindaco – che in realtà non riscosso molto successo in termini di adesioni. Il tema centrale delle ultime discussioni è stata proprio la scarsa partecipazione dei consiglieri comunali nella vita amministrativa, cosa che Cimmino ha fatto notare a tutti con tono “motivazionale”. Ma almeno per il momento non si nota un entusiasmo ritrovato tra gli alleati di centrodestra. Anzi. Il rischio è che sul piano politico si arrivi presto a una resa dei conti.

E infatti, nel caso di semaforo verde da parte del Viminale, i problemi politici nella maggioranza di centrodestra sono tutti da mettere sul tavolo. Innanzitutto si andrebbe verso un rimpasto, perché in molti sono scontenti dell’immobilismo della seconda giunta Cimmino. Anzi, in troppi rimpiangono ormai la squadra tecnica. E poi in Forza Italia rischiano di saltare molti equilibri, con la decisione di Silvio Berlusconi di ritirarsi dalla corsa al Quirinale, lanciando di fatto un “liberi tutti”. Il rischio è proprio quello di una fuga dal partito verso lidi centristi. Una nuova collocazione su cui starebbe lavorando proprio Gaetano Cimmino.

Insomma, l’ultimo anno di amministrazione potrebbe essere quella del nuovo posizionamento sulla scena politica. Ma almeno per il momento si naviga a vista. Fin quando il governo non scioglierà la riserva sullo scioglimento, a Palazzo Farnese regnerà la paralisi.

Daniele Di Martino


Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Politica

Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

Pubblicato

il

E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

Continua a leggere

Politica

“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

Pubblicato

il

“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

Continua a leggere

Ultime Notizie

Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

Pubblicato

il

Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

Continua a leggere

Leggi anche

Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli – N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)

NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica.