Politica
“Vi vedo un po’ distanti”, Cimmino striglia la maggioranza “distratta” dal rischio scioglimento
Incontri, riunioni e cene per “rivitalizzare” il centrodestra. Ma si profila un nuovo rimpasto in caso di mancato scioglimento
“Vi vedo un po’ distaccati”. Un messaggino per richiamare all’ordine la maggioranza di centrodestra. Il sindaco Gaetano Cimmino, in attesa di conoscere il destino della sua amministrazione, tenta di far risorgere una maggioranza “congelata” dal rischio scioglimento. Sono seguite riunioni di maggioranza in questi giorni, poi con i segretari di partito (non tutti presenti) e solo con i consiglieri. Tra questi appuntamenti anche una cena – con tanto di invito del sindaco – che in realtà non riscosso molto successo in termini di adesioni. Il tema centrale delle ultime discussioni è stata proprio la scarsa partecipazione dei consiglieri comunali nella vita amministrativa, cosa che Cimmino ha fatto notare a tutti con tono “motivazionale”. Ma almeno per il momento non si nota un entusiasmo ritrovato tra gli alleati di centrodestra. Anzi. Il rischio è che sul piano politico si arrivi presto a una resa dei conti.
E infatti, nel caso di semaforo verde da parte del Viminale, i problemi politici nella maggioranza di centrodestra sono tutti da mettere sul tavolo. Innanzitutto si andrebbe verso un rimpasto, perché in molti sono scontenti dell’immobilismo della seconda giunta Cimmino. Anzi, in troppi rimpiangono ormai la squadra tecnica. E poi in Forza Italia rischiano di saltare molti equilibri, con la decisione di Silvio Berlusconi di ritirarsi dalla corsa al Quirinale, lanciando di fatto un “liberi tutti”. Il rischio è proprio quello di una fuga dal partito verso lidi centristi. Una nuova collocazione su cui starebbe lavorando proprio Gaetano Cimmino.
Insomma, l’ultimo anno di amministrazione potrebbe essere quella del nuovo posizionamento sulla scena politica. Ma almeno per il momento si naviga a vista. Fin quando il governo non scioglierà la riserva sullo scioglimento, a Palazzo Farnese regnerà la paralisi.
Daniele Di Martino

