Castellammare di Stabia. «E’ certamente una sconfitta per l’intera città. Se si è arrivati a questa decisione probabilmente qualcosa è stato sottovalutato e qualcosa è stato sbagliato». È il commento di Gaetano Cimmino, sciolto nella giornata di ieri dal Consiglio dei Ministri per infiltrazioni camorristiche. Poche parole al termine di una giornata frenetica caratterizzata da un tam tam generale per una decisione che era già nell’aria da diverse settimane. La settimana prossima sarà pubblicata la relazione votata dal Consiglio dei Ministri dove saranno rese
le motivazioni che hanno portato la sospensione anticipata dell’ esperienza amministrativa di Centrodestra. Per Cimmino questa è «una sconfitta per l’intera città. Se si è arrivati a questa decisione probabilmente qualcosa è stato sottovalutato e qualcosa è stato sbagliato. E’ necessario - scrive l’ex primo cittadino sui social - che mi assuma le mie responsabilità. È giusto che anche i partiti, tutti, centrodestra e centrosinistra, aprano un’ampia riflessione. Castellammare è una città complessa. Ci saranno modi e tempi di approfondire nei prossimi giorni.
Ho onorato la mia carica fino all’ultimo momento, lavorando giorno e notte solo e solamente per la mia città. Instancabilmente, come in ogni momento di difficoltà che abbiamo attraversato, emergenza sanitaria compresa».emidav
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