Cronaca
Castellammare. Piano casa, puc e interventi urbanistici nella relazione prefettizia
Nella relazione della Commissione d’Accesso dubbi sui provvedimenti di natura urbanistica
Castellammare di Stabia. Compravendita di terreni ed immobili in vista delle variazioni urbanistiche previste dal nuovo puc. Anche su questo i commissari hanno lavorato nei sei mesi trascorsi a Palazzo Farnese dedicando diverse pagine nella relazione, che ha portato poi allo scioglimento del Consiglio Comunale, concentrando l’attenzione su una serie di operazioni condotte durante tutta la fase di ideazione e costituzione del nuovo piano urbanistico comunale.
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Si tratta di decine di pagine nelle quali si descrivono diversi interventi di natura urbanistica e nelle quali viene anche citata tra l’altro anche la realizzazione di un’arteria stradale all’ Annunziatella su un terreno di proprietà privata che il comune dovrebbe poi espropriare per realizzare l’opera. Ma anche degli all’incirca mille nuovi appartamenti dislocati lungo la linea di costa di via De Gaspri e nella periferia nord della città.
Nello specifico 226 abitazioni nell’area ex Cirio, progetto già bloccato dopo l’inchiesta giudiziaria, 16 nell’area ex Molini Nuova Daunia e 175 nel terreno, finora non edificabile lungo la linea ferroviaria di Via De Gasperi.
E poi ancora spuntano 11 appartamenti in via Petraro e 99 nell’ex fabbrica dell’Aranciata Faito. Ancora 9 appartamenti a Pioppaino, a due passi dalla stazione Circum, nell’area che una volta ospitava l’azienda Navalcarena e finita all’asta nell’ambito di una procedura fallimentare. Infine 353 alloggi al rione Savorito, al posto delle case popolari costruite dopo il terremoto, e 134 case a Moscarella, alle spalle dello stadio Romeo Menti.
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Sono diverse le annotazioni e le perplessità espressa della Commissione d’Accesso che potrebbero indurre la triade prefettizia a bloccare il provvedimento che è arrivato ed è passato il giunta il 9 febbraio. Uno degli ultimi atti “last-minute” votati, con non poche critiche dai tecnici del settore, dell’amministrazione Cimmino prima della fine anticipata dell’esperienza di governo della città. Emilio D’Averio
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