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“Ritorneremo più forti di prima”, i fedelissimi di Cimmino suonano la carica nella cena a casa dell’ex sindaco

Ma si registrano tre assenze importanti: ormai il centrodestra perde i pezzi per strada dopo lo scioglimento

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“Ritorneremo più forti di prima”. E’ stato un messaggio nella chat di maggioranza a dare la carica per la reunion post-scioglimento del centrodestra stabiese. Ne è ancora convinta la squadra di Gaetano Cimmino, che ieri sera si è riunita in “località segreta”. Che poi tanto segreta non si è rivelata. Gli spifferi dell’ex maggioranza raccontano di un cambio repentino di location: dall’appuntamento “alle ore 20 alla pizzeria Paiman” si è passati al ristorante fai-da-te a casa dell’ormai ex sindaco Gaetano Cimmino. Meglio lontano da occhi indiscreti.

Ad ogni buon conto, quella di ieri sera, è stata l’occasione per rinsaldare le fila del centrodestra. Un’impresa difficile dopo tutto quello che è successo. Per il momento sorrisi e pacche sulle spalle all’ex sindaco dopo un discorso “emozionante”, a sentire qualche esponente della fu maggioranza di governo. Un centrodestra che ha comunque fatto i conti con diverse assenze. La coalizione è stata tutt’altro che unita nella “cena” post-scioglimento. All’appello mancava Vincenzo Ungaro, l’ex presidente del consiglio comunale, che ultimamente si è avvicinato all’ex magistrato anti-casalesi Catello Maresca. Non c’erano nemmeno Annamaria Maiello ed Enza Maresca, d’altronde entrambe già da mesi avevano preso le distanze. Ha sorpreso invece la presenza di Alfonso Lucarelli, che alla vigilia del “momento conviviale” aveva annunciato a tutti di non aver intenzione di partecipare. Evidentemente ha cambiato idea una volta saltata in extremis la location “pubblica”.

Daniele Di Martino


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ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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