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Politica

Quelle misteriose dimissioni di Antonio Sicignano da coordinatore di Forza Italia

L’ex reggente forzista chiese una linea dura contro le illegalità, ma si sentì isolato e lasciò il partito

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Antonio-Sicignano

Ha sbattuto la porta dopo appena un anno di governo cittadino. Adesso, forse, si comprendono i motivi delle dimissioni di Antonio Sicignano, coordinatore di Forza Italia in campagna elettorale nel 2018 e nella prima fase della giunta tecnica del sindaco Gaetano Cimmino. In polemica con il suo partito, aveva cercato di dare una spinta, mettendo al centro i temi di sviluppo per la città, puntando tutto sulla lotta ai parcheggiatori abusivi e all’illegalità diffusa. Insomma, una battaglia di legalità che avrebbe voluto mettere al centro dell’agenda di Forza Italia. Evidentemente così non è stato. Da qui le dimissioni da coordinatore del partito, anche in aperta polemica con il sindaco Cimmino, un candidato a cui in realtà sempre mal digerito. Sicignano nel 2018 avrebbe preferito una figura come Massimo de Angelis, all’epoca il principale competitor di Cimmino nel partito.

Nessuno poi avrebbe immaginato quello che è accaduto anni dopo, con lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Anche perché Sicignano fece firmare un protocollo di legalità a tutti i candidati nel 2018, per poi scoprire dalle intercettazioni pubblicate dai giornali del sostegno del clan ad almeno un candidato forzista.

dadimar


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Politica

ELEZIONI | Reddito di Cittadinanza, proposta di Nora Di Nocera: “Va implementato”

La candidata al Senato per il centrosinistra: “Mantenere una parte del sussidio anche dopo aver trovato lavoro”

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Sanità

“Il redddito di cittadinanza va implementato e va mantenuto anche dopo aver trovato un lavoro”. E’ la proposta di Nora Di Nocera, candidata per il centrosinistra al Senato per il collegio di Castellammare-Torre, in vista delle elezioni del 25 settembre.

“Il reddito di cittadinanza è una misura sacrosanta che va salvaguardata ed implementata. Il rdc, inoltre, ha permesso a tanti italiani di beneficiare di un reddito in un momento molto complicato per l’intero Paese che ha attraversato la crisi economica e sociale derivante dalla pandemia da Covid – spiega la candidata – Del resto, la storia ci dice che è stato il Partito Democratico ad aver introdotto tale misura come reddito di inclusione, poi diventato reddito di cittadinanza. E’ perciò vero che il reddito viene percepito in Campania e nel Sud Italia in percentuale maggiore rispetto al Nord, ma non penso né che possa condizionare il voto né che sia un disincentivo al lavoro nella nostra regione. Se ci sono dati in tal senso allora dobbiamo inserire la possibilità per i percettori di mantenere una parte del sussidio nel caso in cui trovino un impiego. L’accompagnamento al lavoro è una necessità di cui bisogna discutere, ma parliamo comunque di una misura necessaria di contrasto alla povertà, che ricordo a tutti che non è una colpa. Dati Istat confermano che nel 2020 grazie al reddito di cittadinanza e di emergenza si è evitato che circa un milione di cittadini arrivasse sotto la soglia della povertà assoluta”.

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