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Politica

Sostegno del clan a un candidato, presa di posizione del Pd: “Non faremo sconti a nessuno”

Il segretario dem: “Non faremo come le altre torse politiche che hanno taciuto, noi allontaneremo questi soggetti”

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PD-Castellammare


“Non faremo sconti a nessuno e allontaneremo le mele marce”. È la posizione del Pd stabiese rispetto a quanto emerso dall’ultima inchiesta sulla camorra stabiese. Il caso di un sostegno a un candidato al consiglio comunale della lista del Pd è stato riportato dal quotidiano Metropolis nell’edizione odierna, immediata la presa di posizione del segretario Peppe Giordano: “Apprendiamo dal quotidiano Metropolis che nel corso della campagna elettorale per le amministrative del 2013 un soggetto non meglio specificato avrebbe chiesto sostegno elettorale ai referenti della consorteria criminale dei D’Alessandro. Tale indiscrezione sarebbe emersa dalle indagini chiuse pochi giorni fa per l’inchiesta Cerbero.
Il Partito Democratico Stabiese chiede che venga fatta piena luce. Le accuse mosse sono inquietanti e di una gravità estrema.
Non faremo come le altre forze politiche, che a fronte di notizie simili hanno taciuto, sminuendo quanto accertato dalle forze dell’ordine come fatti di poca importanza, non siamo tutti uguali e rimarchiamo con forza la nostra diversità.
La storia del nostro partito è sempre stata chiara e netta nel contrastare ogni tipo di fenomeno delinquenziale di infiltrazione e condizionamento, allontanando coloro che hanno rapporti con la criminalità.
Ribadiamo con forza, alla luce di quanto emerso, che non faremo sconti a nessuno, qualora dovessero emergere responsabilità di soggetti legati al nostro partito non esiteremo a prendere provvedimenti di espulsione”.

Daniele Di Martino


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  1. Pingback: Sostegno elettorale del clan, Martusciello (FI) attacca i dem stabiesi. Elefante (Pd): «abbassare i toni» | Stabia News

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Politica

Scioglimento, ecco il “ricorso in bianco” per desecretare la relazione della commissione d’accesso

La strategia dell’ex sindaco per interrompere i termini e puntare a “smontare” le motivazioni del ministero

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Un ricorso “in bianco”. Così è stato definito durante le riunioni tenute dall’ex maggioranza di Gaetano Cimmino. Una soluzione prospettata dallo studio Clarizia, uno dei principi del foro di Roma, per interrompere i termini e tentare di ribaltare lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.

Stando a quanto depositato dagli avvocati dell’ex sindaco, si tratta quindi di un ricorso che principalmente punta a far desecretare le motivazioni che hanno spinto il governo a sciogliere il consiglio comunale. Perché in realtà, ufficialmente, questi atti non ci sono. Anche se il contenuto è ben noto per essere stato riportato dalle testate giornalistiche. Ma non sarà possibile smontare queste motivazioni, almeno per il momento. Quindi si proverà a richiedere gli atti ufficiali, che per il momento il Prefetto non ha concesso, per poi provare a fare un “ricorso nel ricorso” entrando nel merito della questione.

La maggior parte dell’ex maggioranza ha firmato senza battere ciglio, in tre invece non se la sono sentita di dare il mandato all’avvocato Clarizia.

Daniele Di Martino

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