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Politica

Lidi balneari, i “concessionari” stabiesi rischiano. Ma intanto aumentano i prezzi

Via libera al nuovo bando: i “vecchi” titolari potrebbero essere scalzati

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I lidi aumentano i prezzi alla vigilia della scadenza delle concessioni. Infatti, questa sarà una delle ultime estati “garantite” per gli attuali titolari di concessioni degli stabilimenti balneari di Pozzano. Dal 2024 sarà tutto rimesso in discussione attraverso una gara ad evidenza pubblica. Ad occuparsene sarà il Comune di Castellammare, che entro la fine del 2023 dovrà assegnare le concessioni attraverso un bando pubblico.

LIBERO ACCESSO E NUOVI PREZZI

Si aprirà una nuova era per il litorale stabiese di Pozzano. Dopo tantissimi anni i lidi ritorneranno ad essere “liberi”, almeno nell’accesso alla spiaggia. Infatti, questa è una delle disposizioni contenute nel Ddl concorrenza approvato già in Senato. In effetti dovrà esserci la garanzia di varchi per il libero e gratuito accesso, fissando comunque prezzi adeguati alla qualità del servizio.

IL RISCHIO PROROGHE

Il rischio proroghe è concreto, per via di ricorsi. Ma il governo fissa la deadline: le deroghe non potranno essere superiori a un anno. E in ogni caso dovranno esserci ragioni «oggettive, e connesse, a titolo esemplificativo, alla pendenza di un contenzioso o a difficoltà oggettive legate all’espletamento della procedura stessa». In questi casi ai Comuni serve un «atto motivato» per far slittare il bando, «per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024».

I RIMBORSI E GLI ABUSI

Soprattutto per il litorale stabiese, il tema degli abusi tra gli stabilimenti balneari è molto caldo. Questa volta è molto più sentito il problema, perchè i famosi indennizzi dei “nuovi” concessionari non ci saranno proprio in presenza di abusi.

Daniele Di Martino

 


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Politica

ELEZIONI | Annarita Patriarca eletta alla Camera, Franco Cascone sbarca in consiglio regionale

L’elezione a Montecitorio nel destino: a Roma trent’anni dopo il padre Francesco

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Era nel destino di Annarita Patriarca l’ingresso a Montecitorio. A trent’anni di distanza dal padre Francesco, esponente storico della Democrazia Cristiana, Annarita varca la porta d’ingresso della Camera dei Deputati. Ma sono state elezioni con il fiato sospeso fino al tardo pomeriggio, quando è arrivata l’ufficialità.
Nonostante la sconfitta per appena 400 voti nel collegio uninominale di Castellammare-Torre del Greco, la consigliera regionale di Forza Italia riesce comunque a conquistare uno scranno a Roma in virtù della candidatura anche nel listino proporzionale di Napoli, dietro Antonio Tajani, a sua volta eletto all’uninominale di Velletri (Lazio).
Annarita Patriarca per poco non è riuscita nell’impresa di battere il candidato dei 5 Stelle, Gaetano Amato. La furia grillina si è abbattuta su tutta la provincia di Napoli, dove il 5 Stelle ha conquistato 7 seggi su 7 negli uninominali. L’unica a tenere testa alla valanga di voti grillini è stata proprio la Patriarca, il cui seggio è scattato in un altro collegio. Risultato comunque raggiunto e importante per il territorio stabiese, che potrà contare anche su un deputato di maggioranza, oltre a Gaetano Amato e Carmen Di Lauro all’opposizione con il Movimento di Conte.
Altro risultato raggiunto è l’elezione di Franco Cascone in consiglio regionale una volta protocollate le dimissioni di Annarita Patriarca.
Daniele Di Martino

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