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Arenile, indagini fantasma: il Comune revoca la convenzione con l’università

Mai trasmessa la documentazione della società spin off della Partenope di Napoli

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I risultati delle indagini sull’arenile stabiese non sono mai arrivati. E il comune revoca la convenzione con l’università Partenope.

Per capire meglio la vicenda bisogna fare un balzo indietro e arrivare all’ottobre del 2020, quando la giunta Cimmino approvò una convenzione con la Smart Sea, società spin off dell’università Partenope di Napoli, per dare il via ad analisi approfondite sullo stato di salute della spiaggia antistante la villa comunale. Quasi due anni dopo si scopre che queste indagini non sono mai state avviate, né tantomeno la Smart Sea ha prodotto i risultati di qualche analisi. Ed erano stati impegnati circa 50mila euro per tale attività.

A sollevare il caso è stato il neo-dirigente Mario Oscurato. “Ad oltre 18 mesi dalla sottoscrizione della Convenzione alcun documento risulta prodotto o trasmesso agli atti dell’Ente” si legge nel documento a firma del funzionario chiamato ad occuparsi del settore urbanistica dalla triade commissariale. Infatti, nei mesi scorsi il Comune aveva scritto proprio alla Smart Sea per conoscere lo stato dell’arte dell’attività da svolgere. E a giugno la società della Partenope si era impegnata nel trasmettere entro pochi giorni la documentazione. Documenti mai inviati. Da qui la decisione di revocare la convenzione con l’università.

Quindi, per l’arenile si è punto e a capo.

DANIELE DI MARTINO


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