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ELEZIONI POLITICHE | Cafiero De Raho in campo nel collegio stabiese-torrese

L’ex procuratore nazionale antimafia in corsa per la candidatura nell’uninominale. Si gioca una carta anche Buonajuto di Ercolano

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Si sente “odore” di elezione. Ma al di là di come andrà a finire la crisi di governo, con un probabile Draghi bis senza l’appoggio dei Cinque Stelle, si iniziano a delineare gli equilibri per le politiche di primavera. Sarà la scadenza naturale del mandato a sancire il ritorno alle urne.

Nell’area stabiese e nel vesuviano, ormai una sola cosa nel macro-collegio disegnato, iniziano le grandi manovre. Da giorni si sussurra un nome che potrebbe mettere tutti d’accordo alla guida del collegio uninominale in quota centrosinistra: Federico Cafiero De Raho. Magistrato in pensione ed ex procuratore nazionale antimafia potrebbe essere il nome giusto per lavorare in territori ad alta densità camorristica. E’ intervenuto spesso sulla stampa sul caso Castellammare e sullo scioglimento per infiltrazioni camorristiche, stesso discorso per Torre Annunziata. Ora che De Raho è meritatamente in pensione sta pensando alla sua discesa in politica.

In realtà a Castellammare si è già visto al fianco di Gigi Vicinanza all’indomani dello scioglimento, in una conferenza pubblica sul tema della legalità. Proprio l’ex direttore dell’Espresso è indicato come uno dei probabili candidati dell’era post-scioglimento di Castellammare.

Al Senato, alla guida dell’uninominale, si giocherà una carta importante l’attuale sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, in quota Italia Viva.

Nel centrodestra potrebbe trovare spazio Annarita Patriarca, attuale capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale. Anche se c’è da sbaragliare la concorrenza dell’ultima arrivata Michela Rostan. Nella Lega potrebbe trovare una posizione favorevole nel listino bloccato la stabiese Tina Donnarumma, segretaria provinciale del Carroccio. Soltanto il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Giuseppe Catapano, avrebbe potuto metterle i bastoni tra le ruote. Ma lo scioglimento del Comune vesuviano ha messo fuori gioco l’ormai ex primo cittadino.

Daniele Di Martino


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