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Giù le stalle del clan: abbattuti gli abusi nei terreni di Faito confiscati alla camorra

Pugno duro della triade commissariale. Al via le operazioni di demolizione

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Ruspe sulle stalle abusive della camorra. Il terreno era stato confiscato qualche anno fa ma era ancora, di fatto, nella gestione del clan Di Martino. Quasi in cima al Faito il terreno era stato trasferito nella disponibilità del demanio, ma purtroppo rimaneva ancora inaccessibile ed utilizzato dagli uomini della cosca. Sul suolo confiscato erano comparsi anche alcuni abusi edilizi, scoperti a seguito di un sopralluogo dei carabinieri su indicazione della commissione di accesso. Infatti, la storia delle stalle abusive aveva finito di coinvolgere anche la passata amministrazione comunale, come emerso dalla relazione degli 007 inviati a Palazzo Farnese per verificare la connivenza della politica (che poi ha portato allo scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni camorristiche) con la camorra, il terreno in questione, come anche altre proprietà erano state lasciate in utilizzo agli stessi camorristi. Alla fine, i Commissari inviati dal Ministero dell’Interno per guidare la città delle acque per 18 mesi, salvo proroga, hanno ordinato gli abbattimenti degli abusi. Un “pugno duro” quello della triade commissariale dopo un periodo di “tolleranza” estivo. Questa mattina però lo Stato si è fatto sentire. E proprio in queste ore sono in corso le operazioni di abbattimento degli abusi a Faito da parte della ditta affidataria del servizio sotto il controllo della Polizia Municipale.


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I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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