Politica
Giù le stalle del clan: abbattuti gli abusi nei terreni di Faito confiscati alla camorra
Pugno duro della triade commissariale. Al via le operazioni di demolizione
Ruspe sulle stalle abusive della camorra. Il terreno era stato confiscato qualche anno fa ma era ancora, di fatto, nella gestione del clan Di Martino. Quasi in cima al Faito il terreno era stato trasferito nella disponibilità del demanio, ma purtroppo rimaneva ancora inaccessibile ed utilizzato dagli uomini della cosca. Sul suolo confiscato erano comparsi anche alcuni abusi edilizi, scoperti a seguito di un sopralluogo dei carabinieri su indicazione della commissione di accesso. Infatti, la storia delle stalle abusive aveva finito di coinvolgere anche la passata amministrazione comunale, come emerso dalla relazione degli 007 inviati a Palazzo Farnese per verificare la connivenza della politica (che poi ha portato allo scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni camorristiche) con la camorra, il terreno in questione, come anche altre proprietà erano state lasciate in utilizzo agli stessi camorristi. Alla fine, i Commissari inviati dal Ministero dell’Interno per guidare la città delle acque per 18 mesi, salvo proroga, hanno ordinato gli abbattimenti degli abusi. Un “pugno duro” quello della triade commissariale dopo un periodo di “tolleranza” estivo. Questa mattina però lo Stato si è fatto sentire. E proprio in queste ore sono in corso le operazioni di abbattimento degli abusi a Faito da parte della ditta affidataria del servizio sotto il controllo della Polizia Municipale.

