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L’INTERVISTA | Sandro Ruotolo: “Territorio martoriato, liberarlo dalla camorra per rilanciarlo”

Il senatore che ha chiesto gli scioglimenti di Castellammare e Torre Annunziata: “Ora gli amministratori sciolti mi fanno la guerra sui social”

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Sandro Ruotolo, giornalista d’inchiesta. Ma soprattutto giornalista anti-camorra. Candidato nel collegio uninominale Torre del Greco-Castellammare per il centrosinistra, in un territorio che ha visto due scioglimenti per infiltrazioni camorristiche a distanza di pochi mesi.

E’ stato lei a chiedere le commissioni d’accesso nei comuni di Castellammare, Torre Annunziata e Torre del Greco. Adesso è candidato all’uninominale proprio in questo territorio. E’ un caso? 

“Quando mi hanno fatto la proposta non ho avuto esitazione, sono molto legato a questo territorio. In questi anni da senatore penso di aver già rappresentato questo collegio, ho dato voce a chi non ha voce. E mi sono sentito a casa”.

Come è nato il legame con questo territorio?

“Innanzitutto è una terra bellissima. Sono prima di tutto un giornalista, ho raccontato tanto nella mia carriera. E solitamente leggo i giornali. Quando lo fai e leggi che qualcosa non va cerchi di capire. Il ruolo del parlamentare è anche quello di presentare interrogazioni, al di là dei partiti politici. Io l’ho fatto, sia per chiedere verifiche ad amministrazioni di centrodestra come a Castellammare, sia di centrosinistra, anche se a Torre Annunziata devo dire che il Pd si è subito smarcato dalle posizioni del sindaco. Questo per dire che il tema della legalità non è una questione di schieramenti. Dove c’è camorra si vive peggio, questo è un dato di fatto. Non c’è sviluppo, non c’è lavoro. Ricordo che negli anni ’70 questa terra era prolifica, c’erano industrie, centri termali, poi la camorra è diventata come un’alternativa allo stato. E la nostra terra si è impoverita. La mia è una battaglia sociale, ho accettato di combatterla perché amo la mia terra”.

In questi territori è d’attualità ormai il tema della connivenza tra politica e camorra…

“Proprio qui volevo arrivare. Quando si arriva a questo è dura per un territorio. Questi legami si devono recedere assolutamente, altrimenti la nostra terra non potrà mai rilanciarsi. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, la politica – quella vera – non è una cosa sporca. Da parlamentare ho cercato di dare una spinta in questo senso, abbiamo tenuto dei comitati di liberazione dalla camorra in tutta la provincia di Napoli. Ecco il ruolo del parlamentare è un ruolo complesso e lo intendo in questo modo”.

Che effetto le fa sapere che gli amministratori sciolti per infiltrazioni della camorra ora le fanno campagna elettorale contro?

“Non solo mi fanno campagna elettorale contro e probabilmente la fanno a favore di qualche mio competitor dal passato opaco. Addirittura vengo preso di mira da loro sui social. Io vado avanti per la mia strada, dobbiamo cercare di battere la destra di Giorgia Meloni e quindi Annarita Patriarca”.

Cosa c’è nel programma elettorale di Sandro Ruotolo?

“C’è molto mezzogiorno, serve un Sud forte per far ripartire il paese. Bisogna combattere contro le diseguaglianze, contro l’autonomia differenziata. Ci batteremo per salvare il Pnrr, che la destra vuole già modificare. Un’altra questione importante è il fenomeno della migrazione dei giovani campani in altre regioni, bisogna porre le basi affinché restino nel loro territorio. Infine la riconversione ecologica, da qui bisogna ripartire, anche perché la destra ci crede e non ci crede. Per noi è un punto fermo”.

DANIELE DI MARTINO


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I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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