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Politici stabiesi a rischio incandidabilità, verso un nuovo rinvio dell’udienza

Il giudizio dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche

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Politici a rischio incandidabilità. Sono i primi effetti dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Domani si torna in aula per la prima udienza che vede a giudizio 14 tra ex sindaco, assessori e consiglieri dell’amministrazione Cimmino. In pratica, tutti coloro menzionati nella relazione della commissione d’accesso, costata lo scioglimento alla maggioranza di centrodestra, rischiano di essere giudicati incandidabili. Tra i politici alla sbarra, oltre all’ex sindaco Gaetano Cimmino, ci sono molti esponenti di centrodestra e della giunta, ma anche ex consiglieri di opposizione.
Si replica domani al tribunale di Torre Annunziata, dopo il primo rinvio dell’udienza di luglio per un difetto di notifica. Ma si rischia un nuovo slittamento proprio perché l’atto di citazione potrebbe non essere stato recapitato a uno degli ex assessori. Se così fosse, domani il collegio giudicante si vedrebbe costretto a un nuovo rinvio. Questo significa che il tutto slitterebbe a dopo il verdetto del Tar del Lazio, a cui si sono appellati Gaetano Cimmino e i suoi fedelissimi per chiedere l’annullamento del decreto di scioglimento per infiltrazioni camorristiche.

Daniele Di Martino

 

 


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